ALGERIA: VERSO UN REGIME MILITAR-ISLAMICO
ALGERIA: VERSO UN REGIME MILITAR-ISLAMICO

Algeri, 14 set. (Adnkronos/Dpa)- All'indomani della liberazione dei due massimi leader del Fronte islamico di salvezza (Fis), lo sceicco Abassi Madani e l'imam Ali Benhadj, l'Algeria pare avviarsi verso un condominio tra militari e islamici di stampo sudanese, ai danni dei settori laici e ''democratici'' complici del regime golpista di Algeri sostenuti dalla Francia e da gran parte della stampa occidentale. Oltre al trasferimento di Madani e Belhadj agli arresti domiciliari in una localita' segreta dopo aver trascorso oltre due anni nel carcere militare di Blida, a sud di Algeri - i due leader islamici erano stati condannati nel luglio del 1992 a 12 anni di reclusione- un altro segnale dell'avvicinamento tra il Fis e alcuni settori dell'Armata nazionale popolare (Anp) guidati dall'uomo forte algerino, il generale Liamine Zeroual, viene da Washington.

Nella capitale americana, il rappresentante del Fis negli Stati Uniti, Anwar Haddam, ha infatti auspicato in un'intervista alla televisione britannica ''Mbc'' che ''il generale Zeroual e coloro che lo circondano approfittino dell'occasione per accettare le condizioni presentate dal dottor Madani, condizioni che appoggiamo pienamente''. Il Fis, ha continuato Haddan, ''non ha mai fatto uso della violenza e continuera' ad esssere un partito politico: auspichiamo il ritorno all'attivita' di Madani e Belhadj costituisca il primo passo verso la fine del conflitto in Algeria'', una guerra civile costata 15mila morti in due anni e che miete circa 300 nuove vittime la settimana.

(Lun/Bb/Adnkronos)