MORTE MOANA POZZI: AIUTI - NEI GIOVANI L'EPATITE E' LA CAUSA
MORTE MOANA POZZI: AIUTI - NEI GIOVANI L'EPATITE E' LA CAUSA

Roma, 17 set. (Adnkronos) - Un cancro al fegato in un soggetto giovane e' generalmente causato da un'epatite B o C cronicizzata, contratta dai 5 ai 20 anni prima. Ecco perche' e' importante che per queste due malattie venga fatta la migliore prevenzione. Lo ha dichiarato all'Adnkronos l'immunologo Fernando Aiuti in merito alla morte della pornostar Moana Pozzi.

''Non posso parlare del singolo caso della scomparsa attrice - ha detto Aiuti - ma sappiamo benissimo che infezioni virali croniche come l'epatite B e C, dopo molti anni, se non guariscono e se il soggetto rimane portatore, possono portare a cancro del fegato. Nei primi anni, siccome sono asintomatiche, il soggetto non se ne accorge. Certamente ci possono essere cancri al fegato che non c'entrano niente con l'epatite, ma nei giovani e' piu' difficile trovarne. Ricordiamo che in Italia ci sono circa un milione di portatori del virus dell'epatite B e che le vie di trasmissione sono sempre il sangue ed i rapporti sessuali. Il cancro al fegato non e' tra i tumori caratteristici della malattia da virus Hiv''.

''Hanno il virus dell'epatite C lo 0,2-0,5 per cento degli italiani e di quello dell'epatite B e' portatore l'1-2 per cento - conclude Aiuti - il cinque per cento dei portatori dopo venti anni puo' sviluppare il cancro, che in genere insorge dopo un periodo che va dai 5 ai 20 anni dall'infezione. Prima di questo periodo minimo, nessuna malattia virale fa venire un cancro al fegato, magari puo' dare un'epatite fulminante, che uccide nel giro di tre giorni. Per la gravita' dell'epatite B, il nostro Paese ha fortunatamente predisposto la vaccinazione obbligatoria per i neonati e i ragazzi''.

(Ria/Pe/Adnkronos)