BAMBINI DI STRADA: 80 MILIONI IN SUDAMERICA (3)
BAMBINI DI STRADA: 80 MILIONI IN SUDAMERICA (3)

(Adnkronos) - Alla prima giornata del seminario organizzato dall'Istituto Universitario di Architettura di Venezia e' stato sottolineato come la questione dei ''meninos de rua'' esiste ed e' una questione drammatica e spesso tragica. Ma il modo di affrontarla -hanno raccontato Eliane Riggio dell'Unicef, Shomir Chaudhri del ''Child in Need Institute'' di Calcutta e Ricardo Arnt- e' quello di vedere nei bambini di strada persone che devono essere aiutate a cavarsela in una citta' che gia' usano da soli. La soluzione sta nell'aumento della capacita' di difesa dei pericoli delle citta' con un aiuto nel campo dei diritti fondamentali (un tetto per la notte, il diritto ad avere un posto per le proprie cose, la difesa dell'integrita' fisica e psicologica) e tramite l'alfabetizzazione ed un'educazione a cavarsela nel mondo degli adulti. Ma, tutto cio' hanno detto i relatori- e' l'esatto contrario di una logica perbenistica e assistenziale che vorrebbe sottrarre i bambini alla vita pubblica rinchiudendoli in chissa' quali istituzioni.

In questo senso, non e' scandaloso mettere i bambini di Calcutta accanto a quelli di Tokyo (i piu' poveri e i piu' ricchi del mondo) perche', il modo di usare la citta' (pieno di prudenza e di furbizia) di un bambino indiano che vive vicino alla stazione di Calcutta, dove puo' dormire e ''conservare le sue cose'' ha a che vedere col disperato tentativo di ricreare una vita di strada per i bambini giapponesi in quartieri che sono stati mangiati negli ultimi 50 anni dalla speculazione.

(Dac/As/Adnkronos)