HAITI: ARISTIDE ''DELUSO E PREOCCUPATO''
HAITI: ARISTIDE ''DELUSO E PREOCCUPATO''

Washington, 20 set. (Adnkronos)- L'accordo di Port-au-Prince che ha consentito l'incruento sbarco americano a Haiti dell'operazione ''Uphold democracy'' (''Sostenere la democrazia'') non e' piaciuto affatto al piu' diretto interessato, il deposto presidente haitiano Jean-Bertrand Aristide, che ha fatto sapere di essere ''preoccupato e deluso'' dall'intesa americano-haitiana per bocca del proprio portavoce a Washington. ''Il presidente e' indignato perche' si e' fatto fondamentalmente un passo indietro rispetto agli impegni assunti dalla Casa Bianca -ha dichiarato il portavoce Burton Wides riferendosi alle precedenti intimazioni a lasciare Haiti pronunciate dal presidente americano Bill Clinton nei confronti della giunta militare di Port-au-Prince- Aristide non puo' avallare un accordo che concede ai militari un mese per far fuori gli oppositori''. L'accordo concede alla giunta tempo fino al 15 ottobre per cedere il potere, ma non impone ai generali di Port-au-Prince di lasciare Haiti.

L'uomo divenuto nel dicembre del 1990 il primo presidente democraticamente eletto nei 190 anni di storia indipendente di Haiti non tollererebbe inoltre l'opera di ''legittimizzazione'' attuata dall'ex presidente americano Jimmy Carter, mediatore degli accordi, nei confronti della giunta che rovescio' Aristidew il 30 settembre 1991 -i generali Raoul Cedras e Philippe Biamby e il capo della polizia Michel Francois- e del suo ''presidente'', il giudice Emile Jonassaint. Per Fritz Longchamps, ambasciatore di Haiti presso le Nazioni Unite di New York, ''l'accordo non ci riguarda ed e' stato sottoscritto senza consultarci, senza alcun input da parte nostra''.

(Lun/Bb/Adnkronos)