HAITI: ARISTIDE TACE SULL'ACCORDO
HAITI: ARISTIDE TACE SULL'ACCORDO

Washington, 20 set (Adnkronos)- Il deposto presidente haitiano Jean-Bertrand Aristide ha accolto con quello che a Washington si definisce un ''assordante silenzio'' l'accordo siglato a Port-au- Prince dall'ex presidente americano Jimmy Carter e dal presidente ''de facto'' del regime militare haitiano, Emile Jonassaint, per consentire lo sbarco pacifico delle truppe americane dell'operazione ''Uphold democracy''. Nella sua unica dichiarazione ufficiale dallo sbarco americano, Aristide -eletto nel dicembre del 1990 e deposto nel settembre del 1991- non accenna in alcun modo all'accordo. ''Occorre costruire a Haiti uno stato di diritto e impedire che nel nostro Paese si verifichino atti di violenza o rappresaglia'', recita la dichiarazione diffusa da Aristide a Washington. Il deposto presidente accenna unicamente agli Accordi dell'Isola del Governatore firmati nel luglio del 1993 a New York dal generale haitiano Raoul Cedras, ''accordi che ci restituiranno la democrazia'', e invita il popolo haitiano a ''lavorare per costruire un nuovo inizio''.

Gli Accordi dell'Isola del Governatore non prevedono esplicitamente l'esilio da Haiti dei membri della giunta Cedras, ma la Risoluzione 940 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite usa le parole ''dimissioni e partenza'' nei confronti di Cedras, del capo dell'Esercito haitiano, il generale Philippe Bianby, e del capo della polizia di Port-au-Prince, il colonnello Michel Francois. L'accordo di Port-au-Prince, invece, parla solo di un ''ritiro anticipato e dignitoso'' dei tre membri della giunta.

(Lun/As/Adnkronos)