IRAQ: NUCLEARE SOTTO CONTROLLO (2)
IRAQ: NUCLEARE SOTTO CONTROLLO (2)

(Adnkronos)- La proposta del Kuwait fa eco infatti all'atteggiamento di taluni paesi i quali sostengono in sede Onu che i progressi registrati finora in materia di neutralizzazione delle armi di distruzione di massa (nucleari, chimiche, batteriologiche, ogive missilistiche) non siano sufficienti e che sia opportuno sottoporre l'Iraq ad un periodo di prova per verificare sia l'efficacia delle misure di controllo ora in atto sia la buona volonta' degli iracheni a piu' lungo termine. Va ricordato che tale ''periodo di prova'' non figura affatto nel testo delle risoluzione delle Nazioni Unite.

Il passato sanguinoso e violento di Saddam e' noto a tutti e una buona dose di diffidenza e' del tutto comprensibile. Ma - dicono molti analisti - non puo' non sorgere il sospetto che le manovre in senso anti-iracheno di taluni paesi, basate sulla reinterpretazione delle risoluzioni dell'Onu siano strettamente legate ad interessi economici. In altre parole, levato l'embargo alla produzione petrolifera irachena, la quota di produzione degli altri stati membri dell'Opec dovra' essere ridotta in misura consistente: l'attuale produzione Opec e' pari a 24,5 milioni di barili al giorno, e la quota dell'Iraq alla vigilia della guerra del golfo era di 3,6 milioni di barili, vale a dire quasi il 15 per cento della produzione globale dell'Opec. (segue)

(Nsp/Bb/Adnkronos)