IRAQ: NUCLEARE SOTTO CONTROLLO
IRAQ: NUCLEARE SOTTO CONTROLLO

Vienna 20 set. (Adnkronos)- Il programma nucleare di Baghdad e' stato completamente neutralizzato e la comunita' internazionale e' ora in grado di sorvegliare e verificare qualsiasi attivita' irachena, presente o futura, in questo campo. Ecco, in sintesi, la valutazione di una autorevole fonte dell'Aiea che, in un colloquio con l'Adnkronos ai margini della Conferenza generale dell'organizzazione, ha confermato che l'Agenzia e' ''ragionevolmente convinta che ogni capacita' di produrre il materiale di partenza per la fabbricazione di ordigni nucleari e' stata neutralizzata''. Inoltre ''e' stata completata la distruzione di tutte le installazioni che producevano la materia prima, e l'infrastruttura industriale, anche convenzionale, in grado di produrre i componenti necessari per gli impianti di arricchimento dell'uranio e' stata identificata e posta sotto il controllo serrato e continuo dell'Aiea''.

Con il completamento delle misure di distruzione o di controllo degli impianti nucleari esistenti (e parallelamente delle altre armi di distruzione di massa), previsto per le prossime settimane, l'Iraq avrebbe quindi soddisfatto i requisiti imposti dalla risoluzione 687 dell'Onu per l'alleggerimento delle sanzioni, almeno per quanto concerne la vendita di petrolio.

Questa, dunque, la valutazione tecnica della situazione in Iraq. D'altro canto gli interessi politici ed economici in gioco sono tali che la soluzione del problema sembra ancora lontana. Nelle ultime ore circolava in seno alla Conferenza generale dell'Aiea un progetto di risoluzione, stilato dal Kuwait, nel quale si insiste, a dispetto degli elementi tecnici in possesso dell'Agenzia, che l'Iraq non ottempera ai requisiti dell'Onu in materia nucleare e che pertanto l'Agenzia, nel suo rapporto al consiglio di sicurezza, dovrebbe consigliare prudenza. Sebbene la risoluzione si sia insabbiata tra l'indifferenza di una larga parte dei paesi membri, essa dimostra che il cammino dell'Iraq verso la normalita' e' ancora arduo. (segue).

(Nsp/Bb/Adnkronos)