O.J.: RESPINTE LE ISTANZE, IL PROCESSO SI FA
O.J.: RESPINTE LE ISTANZE, IL PROCESSO SI FA

Los Angeles, 20 set. (Adnkronos) - Il processo ''il popolo contro O.J. Simpson'' si fara'. Anche se la tradizionale formula ''il popolo contro...'' sembra fuori luogo nel caso dell'asso del football col quale sembra solidamente schierata la maggior parte dell'opinione pubblica, il processo atteso spasmodicamente da tutta l'America e' stato di fatto confermato dal giudice Lance Ito quando ha respinto seccamente due istanze preliminari della difesa per il non luogo a procere. Le istanze erano basate sulla tesi che gravi violazioni dei diritti civili di O.J. hanno portato alla raccolta degli indizi che sostengono l'incriminazione. Di conseguenza si chiedeva di lasciar cadere l'accusa di omicidio di primo grado, per la ex moglie Nicole Brown, 35 anni, e il suo amico Ronald Goldman, di 25.

Ma il giudice Lance Ito ha stabilito che gli agenti di polizia si comportarono secondo la legge quando perquisirono la casa di O.J, dove trovarono un guanto insanguinato e altre macchie di sangue: stavano seguendo le tracce di un brutale assassino e la loro presenza nella casa dell'ex marito della vittima era giustificata dalle circostanze, in quanto volevano avvertire del fatto, e inoltre qualcuno poteva essere in pericolo in quella casa.

L'udienza preliminare ha dato un buon esempio di quello che ci si puo' aspettare da un processo che ha gia' mobilitato in modo mai visto i media americani e internazionali. Perche' il pubblico ministero, la vice procuratrice distrettuale Marcia Clark ha dimostrato subito che non si lascia intimorire dal poderoso schieramento di avvocati di grido, veri principi del foro, di cui si avvale O.J. al ritmo di 20-30 milioni di lire al giorno di spesa. (segue)

(Cab/Gs/Adnkronos)