SARAJEVO: IL BLOCCO SERBO OSTACOLA LA RICOSTRUZIONE
SARAJEVO: IL BLOCCO SERBO OSTACOLA LA RICOSTRUZIONE

Vienna, 20 set. (Adnkronos) - ''La morte di Sarajevo e' vicina'': lo ha annunciato nella serata di martedi' Tarik Kupusovic, sindaco della martoriata citta'. ''Qualora i serbi non tolgano il blocco dei servizi essenziali nei prossimi dieci giorni, la fine si Sarajevo sara' inevitabile''. Questa frase, pronunciata alla fine della prima riunione della Conferenza dei maggiori paesi donatori sul Piano d'Azione dell'Onu per Sarajevo, svoltasi oggi a Vienna, riassume anche la sostanza dell'incontro.

Il Piano d'azione per il ripristino dei servizi essenziali a Sarajevo procede tra mille difficolta', ha sottolineato William Eagleton, il coordinatore dell'Onu: se da un lato i paesi donatori hanno sborsato 75 dei 250 milioni promesi per l'anno corrente, permettendo cosi' la programmazione dei lavori piu' essenziali dei in vista dell'inverno, dall'altro il blocco serbo dei servizi (acqua, luce, gas) e la chiusura dell'unica via di accesso alla citta' rende difficile qualsiasi progresso sostanziale.

Per quanto concerne la chiusura della ''blue road'', durante una conferenza stampa in chiusura della riunione Mohammed Sacirbey, ambasciatore della Bosnia alle Nazioni Unite, ha accustao il generale Rose di esserne responsabile e di contribuire pertanto alle sofferenze della popolazione. ''il generale ha chiuso la via d'accesso alla citta' per il semplice motivo che cosi' volevano i serbi: se essa fosse ancora in mano serba, infatti, l'Onu e la Nato si sarebbero trovate di fronte alla necessita' di bombardare le postazioni serbe per riaprira'''.

(Nsp/As/Adnkronos)