PENSIONI: IL GOVERNO PRESENTA IL SUO DOCUMENTO AI SINDACATI (3)
PENSIONI: IL GOVERNO PRESENTA IL SUO DOCUMENTO AI SINDACATI (3)

(Adnkronos) - Ma e' proprio sui tre principi-base che, a sentire i sindacati, il governo e' stato elusivo, con ''omissioni e imprecisioni''. In via generale, infatti, il governo ha accettato di mantenere il tasso del 2 pc del rendimento annuo e dell'armonizzazione a questa soglia di tutti i regimi previdenziali. Ma, per quanto riguarda i 35 anni di contributi per il diritto alla pensione di anzianita', il documento lascia trapelare l'introduzione di una penalizzazione per chi ne usufruisce prima del limite per la vecchiaia, che non viene comunque specificato.

''Combinando i due fattori - spiegano i sindacalisti - si ricava che il rendimento annuo del 2 pc, pur riconosciuto, in realta' viene pregiudicato dalla seconda norma, perche' se dopo 35 anni di contributi la pensione non e' pari al 70 pc del salario, ma e' inferiore di fatto il rendimento viene abbassato''.

Il documento del governo (una bozza di legge delega), pur tenendo fermo il limite di 35 anni per le pensioni di anzianita', parla infatti di ''revisione della disciplina per la determinazione dell'importo della pensione anzidetta, tenuto conto dei criteri di equivalenza attuariale in relazione all'eta' di pensionamento''. Una formula che non ha soddisfatto i sindacati. Il documento prevede inoltre l'accelerazione dei tempi di pensionamento previsti dalla riforma Amato, la riduzione dei contributi figurativi, la diminuzione della pensione di reversibilita' in base al reddito e alla durata del matrimonio, elevazione a 10 anni del requisito minimo per l'integrazione delle pensioni internazionali, revisione dei meccanismi di ricongiunzione tra periodi assicurativi e prosecuzione volontaria. (segue)

(Lio/Gs/Adnkronos)