PENSIONI: SPALANZANI (CONFARTIGIANATO) CRITICA I SINDACATI
PENSIONI: SPALANZANI (CONFARTIGIANATO) CRITICA I SINDACATI

Roma 22 set. - (Adnkronos) - ''E' assurdo tentare di creare una frattura insanabile fra artigiani e lavoratori dipendenti, cosi' come emerge dalle dichiarazioni dei sindacalisti che hanno partecipato all'incontro con il Governo sulla manovra economica e sulla riforma delle pensioni''. E' quanto sostiene il presidente della Confartigianato Ivano Spalanzani: ''Gli artigiani -ha proseguito- hanno da sempre le carte in regola: la loro gestione pensionistica presenta un avanzo patrimoniale attivo di oltre 10 mila miliardi e vanta un rapporto largamente positivo tra pensionati e contribuenti pari a 1:2,20 (contro una media di 1:1,11 dei lavoratori dipendenti), il che significa che piu' di 2 artigiani in attivita' pagano per ogni artigiano in pensione. Non vogliamo sottrarci al dovere della solidarieta', ma vogliamo che finisca il vecchio sistema di far quadrare i conti con i soliti aumenti dei prelievi fiscali e contributivi, per conservare ancora ingiustificate posizioni di privilegio''.

''Ai sindacati -ha dichiarato- vogliamo ricordare che gli artigiani vanno da sempre in pensione a65 anni, che le prestazioni vengono loro attualmente rapportate agli ultimi dieci anni di contribuzione, con una media inferiore alle 800.000 lire mensili, che non godono certamente degli stessi diritti dei lavoratori dipendenti. La parita' di opportunita' esige che vi sia un'equiparazione di condizioni, cosi' come avviene nel resto d'Europa. Occorre quindi che i lavoratori dipendenti si impegnino per adeguarsi alla situazione previdenziale degli artigiani''.

(Com/Zn/Adnkronos)