JACKSON: ED ORA CINQUE ANNI DI INCUBO
JACKSON: ED ORA CINQUE ANNI DI INCUBO

Hollywood, 22 set. (Adnkronos) - Cinque anni di incubo per Michael Jackson sul quale per tutto questo tempo pendera' la spada di Damocle di una possibile incriminazione per pedofilia e molestie sessuali. Il termine per la prescrizione di questi reati e' infatti di sei anni, uno dei quali e' gia' trascorso (l'inchiesta fu aperta il 13 agosto del 1993). Per di piu', la motivazione con cui i procuratori distrettuali di Los Angeles e Santa Barbara hanno deciso di non procedere penalmente nei confronti del ''re del pop'' non e' di quella che permettano di vivere tranquillo a Michael Jackson, che pure ha commentato dicendosi ''sollevato''.

I due procuratori distrettuali Gil Garcetti di L.A. e Tom Sneddon di Santa Barbara hanno infatti detto chiaramente, nel loro annuncio congiunto, che il motivo sostanziale per cui non possono procedere e' il rifiuto di comparire in tribunale dell'asserita vittima delle attenzioni di Michael, il giovane Jordan Schwarz, che aveva 13 anni all'epoca dei fatti e che Jackson ha gia' pagato profumatamente - di parla di 40 miliardi di lire - per chiudere in via extragiudiziaria la causa civile gia' intentanta, sempre per molestie sessuali. La legge americana, per proteggerne la privacy, consente alla vittima di stupro o molestie di rifiutarsi di comparire in tribunale.

Ma i due procuratori distrettuali hanno anche detto chiaramente che la loro indagine, in 13 mesi, ha fatto emergere anche altre due potenziali vittime di Michael Jackson, che pure si rifiutano di uscire allo scoperto. E non fa dunque sorpresa che qualche giornale americano si chieda oggi se per caso anche loro non siano gia' stati sistemati com il giovane Jordan. (segue)

(Cab/Pe/Adnkronos)