FINANZIARIA: BOSSI, UN EMENDAMENTO SU ETA' PENSIONABILE A 65 (2)
FINANZIARIA: BOSSI, UN EMENDAMENTO SU ETA' PENSIONABILE A 65 (2)

- (Adnkronos) - ''La Lega -spiega Bossi, attorniato dai suoi ministri, Roberto Maroni, Giancarlo Pagliarini e Vito Gnutti- e' stata fondamentale per la buona riuscita della finanziaria, improntata su una strategia di rigore, ma anche di equita'. La Lega ha impedito che forze interne al Governo scegliessero in maniera sbagliata per il paese''.

I sacrifici chiesti alle classi piu' deboli, come i pensionati, sono dovuti, spiega il leader del Carroccio, a chi per anni ha diretto l'Inps, (i sindacati che esprimono il presidente e la Confindustria che ne esprime il vice presidente) che, negli anni, hanno prodotto un debito di 3 milioni di miliardi nei confronti di chi ha pagato i contributi.

Adesso, in ''questa situazione estrema'' si rende necessaria una riforma del sistema pensionistico: quella messa a punto con la legge Amato non piace alla Lega, soprattutto nell'elevazione dell'eta' pensionabile a 65 anni. E si fatica un po' per fare notare ai ministri ed al segretario leghista che il provvedimento appena varato dal Governo costituisce una versione accelerata della legge Amato, proprio nell'elevazione dell'eta' pensionabile: solo dopo un lungo botta e risposta con i giornalisti, Pagliarini tergiversa e Bossi annuncia che ci sara' un emendamento.

Piu' complicato capire che cosa la Lega intenda fare con la riduzione dell'aliquota del rendimento dal 2 all'1,7 per cento: una misura che sorprende Bossi (nella riunione di maggioranza non se ne era parlato, dice) che chiede conferma allo stesso Pagliarini.

''Sono convinto che i sindacati avrebbero dovuto contrapporsi prima -aggiunge Bossi rispondendo a chi gli fa osservare che, con il mantentimento dell'aliquota al 2 per cento, forse, i sindacati non avrebbero proclamato lo sciopero generale- Uno sciopero puo' anche andare bene: e' un segnale che e' stato fatto qualcosa''. (segue)

(Kat/Bb/adnkronos)