FISCO: TREMONTI, NON SI POTEVA FARE DI MEGLIO
FISCO: TREMONTI, NON SI POTEVA FARE DI MEGLIO
AL 12,5 P.C. ALIQUOTA SOCIETA' NON QUOTATE

Roma 29 set. - (Adnkronos) - ''Non si poteva fare di piu' ne' di meglio''. E' una difesa a tutto campo quella del ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, il giorno dopo l'approvazione della legge finanziaria che ritaglia agli interventi fiscali uno spazio di 21 mila miliardi di lire nel '95. ''Abbiamo le aliquote piu' alte d'Europa -ha spiegato illustrando nei dettagli la manovra fiscale- e il numero piu' alto di tasse. Cosa avremmo dovuto fare, inventarci una nuova tassa? E' il sistema fiscale italiano, d'altra parte, che fa schifo e non possiamo fare dei miracoli. Abbiamo percio' preferito portare le tasse dove fino ad oggi non c'erano''.

E Tremonti rispedisce al mittente anche le accuse di non aver saputo costruire una manovra strutturale. ''Non ci sono interventi una tantum -spiega- e lo stesso concordato e' di fatto un intervento strutturale, un passaggio di civilta' che entrera' a regime a partire dal '96. Lo stesso dicasi anche per tutti i tagli previsti alle agevolazioni e per la lotta all'evasione''.

E nel dettaglio, il piano del governo sul fronte delle entrate, si arricchisce di altri particolari. All'interno del disegno di legge composto da 15 articoli, infatti, e' stato deciso di riportare dal 30 al 12,5 per cento l'aliquota ordinaria sulle obbligazioni emesse da societa' non quotate. ''Una norma di presunto rigore quella introdotta nell'89 -ha continuato Tremonti- che non ha fatto crescere il gettito fiscale ma solo il fatturato delle banche che hanno fatto operazioni triangolari costruite per aggirare il provvedimento''. (segue)

(Tes/Zn/Adnkronos)