GEPI: PEDRIZZI (A.N.), IL PASTICCIO CONTINUA
GEPI: PEDRIZZI (A.N.), IL PASTICCIO CONTINUA
UN GRUPPO DI LAVORO PER RIFORMULARE OBIETTIVI

Roma, 29 set. (Adnkronos)- La Gepi va riveduta e corretta. E' infatti ''paradossale che l'impresa oggi piu' liquida sul mercato, con oltre 1.000 mld. nelle casse, ricevuti per realizzare interventi urgenti, non e' stata e non sia in grado di investire tali fondi''.

A sostenerlo e' Riccardo Pedrizzi, esponente di An e segretario della commissione Finanze e Tesoro del Senato mentre contesta la recente decisione dei tre consiglieri Gepi di ricorrere alla cooptazione piuttosto che all'assemblea per nominare gli altri due membri del Cda chiedendone di fatto l'annullamento.

''E' necessario -afferma Pedrizzi- che si provveda urgentemente alla costituzione di un gruppo di lavoro tra i ministeri del Tesoro, del Lavoro e dell'Industria per riformulare con urgenza compiti, azionisti e gestori della Gepi e si richieda la convocazione dell'assemblea dei soci per adeguare il Cda in maniera formale e sostanziale, procedendo altresi' alla revisione dello statuto e dell'oggetto sociale''.

Il ''pasticcio Gepi continua'' commenta. ''Per la prima volta -spiega- l'assetto del piu' alto organo decisionale dell'azienda e' stato realizzato per iniziativa di tre amministratori in carica che ne cooptano due nuovi. In tal modo si e' evitata l'assemblea degli azionisti che avrebbe potuto provvedere al rinnovo completo del consiglio stesso''.

''I tre consiglieri rimasti - continua Pedrizzi- sono espressione infatti, del governo Amato e Ciampi e non per ragioni di competenza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mai tante motivate critiche hanno accompagnato l'attivita' della societa''. Ora l'ultima goccia: la cooptazione nel Cda di Eugenio Pinto e Arnaldo Carofiglio. Un modo commenta, ''per evitare forse le giuste reazioni di quanti si aspettano che la societa' venga condotta fuori dell'attuale empasse''.

(Red/Gs/Adnkronos)