IMPRESA: ZANUSSI - 'CI VUOLE LA FABBRICA DONNA'
IMPRESA: ZANUSSI - 'CI VUOLE LA FABBRICA DONNA'

Roma, 29 set - (Adnkronos) - ''Non basta l'azienda maschile, militaresca, rigida. Per vincere la sfida del Duemila ci vuole un'azienda piu' nervosa, frammentata, seducente, piu' donna''. Ne e' convinto un top-manager del Gruppo Zanussi, Maurizio Castro, direttore delle relazioni industriali dell'industria di elettromestici, il quale aggiunge: ''Non vogliamo 15 mila operai, vogliamo 15 mila artigiani. I nostri posti di lavoro sono tante botteghe di artigiani dove c'e' lo spazio per l'individualismo, purche' raccordato''.

''L'impresa -secondo quanto il manager della Zanussi ha raccontato in un' intervista al settimanale diocesano del Veneto ''L'azione''- e' un castello duecentesco o, se si preferisce, il Trecento, una citta'. Noi lo definiamo un neo-feudalesimo. Per arrivare a questa impresa femminile e' necessaria prima di tutto la partecipazione con il sindacato come soggetto istituzionale. E' scartato da subito il rapporto uno a uno. Abbiamo sottosritto dei patti strategici di vertice da rovesciare rapidamente a cascata. La partecipazione viene intesa come rete di organismi congiunti che realizzano momenti comuni di controllo. Al top c'e' la commissione di garanzia, una sorta di tribunale a cui chiunque puo' rivolgersi se ritiene violata la buona fede partecipativa, se in qualche modo si configura un atteggiamento di infedelta' agli obiettivi comuni''.

Castro aggiunge inoltre che ''al momento si sta cercando di edificare l'impresa totale dove si realizzano i valori che pensiamo siano fondamentali per la societa'. E il futuro potrebbe essere una ulteriore medievalizzazione: case da dare, ospedali, assistenza, spazi per il tempo libero''.

(Sin/Zn/Adnkronos)