TELECOM: CGIL, NO AI PRIVATI NEL RADIOMOBILE
TELECOM: CGIL, NO AI PRIVATI NEL RADIOMOBILE

Roma 29 set. -(Adnkronos)- Un deciso 'no' all'ingresso di aziende private nella futura societa' del radiomobile arriva oggi dalla Cgil. Il timore, come evidenzia il segretario generale dei postelegrafonici della Cgil, Rosario Trefiletti, e' che ''nel processo di liberalizzazione che abbiamo sostenuto e che ha visto vincere la gara il consorzio Omnitel, per il perdente, e cioe' il consorzio Berlusconi-Fiat vi sara' la possibilita' di acquisire quello gia' posseduto da Telecom''.

Ma non solo. Per il sindacalista si tratta comunque di ''una operazione di politica industriale completamente sbagliata che trovera' forte opposizione da parte del sindacato''. Anche perche', rileva, si muove in controtendenza con quanto avviene a livello internazionale dove ''i gestori di tlc, quando non gia' proprietari di reti mobili, le acquisiscono per una visione globale e sinergica delle reti stesse''.

Cosi' ''svendere, dopo lo scorporo, tale servizio tecnologicamente assai avanzato e strumento essenziale per la futura comunicazione in senso lato, significa, nei fatti, -sostiene Trefiletti- debilitare fortemente il gestore unico, relegandolo in una prospettiva esclusivamente telefonica tradizionale'' con gravi ripercussioni per il settore e tutta l'economcia nazionale.

(Red/Zn/Adnkronos)