HAITI: BOMBA AL REINSEDIAMENTO DEL SINDACO, CINQUE MORTI
HAITI: BOMBA AL REINSEDIAMENTO DEL SINDACO, CINQUE MORTI

Port-au-Prince, 29 set. (Adnkronos/Dpa)- L'esplosione di una bomba nei pressi del porto di Port-au-Prince ha lasciato sul terreno almeno cinque morti e nove feriti, tra cui due bambini, e l'interruzione del processo di ''normalizzazione'' avviato dagli Stati Uniti a Haiti. L'ordigno, una bomba a mano, e' esploso tra una folla di manifestanti mentre le forze americane dell'operazione ''Uphold democracy'' reinsediavano nel Municipio di Port-au-Prince il sindaco della capitale haitiana, Evans Paul, 38 anni, stretto consigliere del deposto presidente Jean-Bertrand Aristide eletto nel dicembre del 1990 con l'85 per cento dei voti. Un uomo che stava per essere linciato e' stato arrestato dagli americani. Fino all'esplosione, l'insediamento di Paul -che viveva in clandestinita' dal golpe del 30 settembre 1991- era stato accolto dai festeggiamenti di una folla entusiasta di migliaia di sostenitori di Aristide riunitisi attorno a un ''Hotel de Ville'' circondato dalle truppe americane.

Gli uffici municipali sono comunque rimasti chiusi per il lutto nazionale di tre giorni decretato dal presidente ''de facto'' Emile Jonaissant per l'uccisione sabato ad opera dei Marines di 10 agenti di polizia nella citta' settentrionale di Cap Haitien, il secondo centro di Haiti. Domani ricorre il terzo anniversario del golpe attuato dai generali Raoul Cedras e Philippe Biamby e dal colonnello Michel Francois - i capi della giunta di Port-au-Prince- e le forze di ''Uphold democracy'' hanno rafforzato le misure di sicurezza nel timore di scontri tra gli aristidisti e i miliziani filomilitari denominati ''attaches'' manovrati dai golpisti.

(Lun/Gs/Adnkronos)