O.J.: IL NOBEL - PROVA DNA E' CERTA MA NON IN AULA
O.J.: IL NOBEL - PROVA DNA E' CERTA MA NON IN AULA

Roma, 28 set. (Adnkronos) - E' gia' disponibile la tecnica per stabilire senza alcun dubbio se un capello, un campione di saliva o un altro frammento di tessuto umano ritrovato su un luogo del delitto appartiene alla persona accusata di averlo commesso. Non e' ancora pronta per le aule dei tribunali, nemmeno per quella in cui a Los Angeles si sta svolgendo il processo che in molti definiscono del secolo, quello contro la star del footbal prima e della televisione poi, O.J. Simpson, incentrato sulla ammissibilita' della prova genetica, allo stato attuale delle conoscenze.

Come ha spiegato all'Adnkronos il premio Nobel Kary Mullis, lo scienziato che ha inventato la tecnica della ''Polymerase chain reaction'' (Pcr) che ha reso possibile tutti gli esami del codice genetico, nei laboratori di ricerca e' gia' disponibile il procedimento ''per identificare con certezza assoluta'' un campione di Dna rispetto a un altro. Il passaggio dalla ricerca ai tribunali e' solo una questione di tempo e di interessi economici.

Attualmente, spiega Mullis, ''sono assolutamente contrario all'uso che viene fatto della prova del Dna nei tribunali, per incriminare qualcuno: e' come utilizzare solo le prime tre cifre di un codice fiscale che ne ha nove per decidere se e' possibile, o con quanta probabilita' e' possibile, che sia proprio quello dell'imputato''. ''Sull'esatta probabilita' dell'identificazione -prosegue- non sono d'accordo neanche gli scienziati, come possono esserlo i membri di una giuria popolare?'' (segue)

(Sip/Gs/Adnkronos)