TRAGHETTO: CONTINUA LA TRAGICA CONTA
TRAGHETTO: CONTINUA LA TRAGICA CONTA

Helsinki, 29 set. - (Adnkronos/Dpa) - Continua la tragica conta: 139 superstiti, ma alcuni in condizioni disperate nei vari ospedali in Estonia, Finlandia e Svezia, 59 cadaveri recuperati, 766 persone date per disperse, forse sepolte per sempre a circa 80 metri di profondita', con il traghetto Estonia a far loro da tomba. Per fugare un pensiero ossessivo che continua ad angosciare tutti -almeno coloro che osano confessarlo- la possibilita', cioe', che ci sia qualcuno, tenuto vivo da una sacca d'aria, nel traghetto della morte in fondo al mare, si e' tentato oggi di far scendere sommozzatori olandesi, con attrezzature speciali, per ispezionare la enorme carcassa dell'Estonia. Ma le condizioni del mare, e soprattutto una fortissima corrente baltica, hanno sconsigliato di procedere al tentativo.

Nonostante le cifre succitate siano molto attendibili, non sono certissime. Le stesse autorita' svedesi, che avevano annunciato una conferenza stampa proprio per fare il punto sulla situazione, hanno rinunciato a causa dei dati troppo contradditori. In discussione e' soprattutto il numero esatto di persone a bordo: troppo spesso accade che qualcuno si imbarchi all'ultimo momento, senza prenotazione, per poter essere certi che ci fossero davvero 964 persone in tutto.

Uno dei motivi di tanta prudenza e' quello di evitare, come e' accaduto ieri nel caos piu' totale delle prime ore, di dare false speranze o colpi mortali ai parenti: ieri, infatti, un padre distrutto e' stato informato del fatto che il figlio risultava disperso e presumibilmente morto, solo per sentirsi telefonare dal figlio da bordo di una nave di soccorso che lo aveva tratto in salvo. (segue) (Cab/Zn/Adnkronos

null