DECRETI LEGGE: PIVETTI SCRIVE A BERLUSCONI
DECRETI LEGGE: PIVETTI SCRIVE A BERLUSCONI

Roma, 29 set. (Adnkronos) - La conversione in legge dei decreti del Governo assorbe gran parte del lavoro della Camera a tal punto che, per ridurne il numero e limitarne il ricorso ai casi effettivi di necessita' e urgenza, il presidente Irene Pivetti ha preannunciato una sua iniziativa. Un primo passo lo ha gia' intrapreso rivolgendosi con una lettera al presidente del Consiglio. Nel corso della Conferenza dei capigruppo svoltasi oggi, Pivetti ha illustrato l'''abnorme situazione quantitativa dei decreti legge emanati dal governo e pendenti davanti al Parlamento, ricordando -si legge in un comunicato- come nella presente legislatura siano stati presentati alle Camere ben 219 disegni di legge di conversione, di cui 61 concernenti decreti legge presentati nella XI legislatura. Tra di essi figurano decreti legge reiterati fino a undici volte, creando casi di 'legislazione provvisoria' di durata variabile fino a 22 mesi''.

Per questo motivo Pivetti ha informato i presidenti dei Gruppi parlamentari che ''avviera' le opportune iniziative di carattere istituzionale necessarie a ricondurre nel pieno rispetto dei principi costituzionali e normativi vigenti la materia della decretazione d'urgenza''. Nella lettera al presidente del Consiglio, Pivetti ricorda ''che l'attivita' parlamentare svoltasi in questo primo periodo di legislatura si e' connotata per la costante presenza all'ordine del giorno della Camera di decreti legge emanati dal Governo, sulla cui conversione si sono venuti pressoche' esclusivamente a concentrare i lavori delle Commissioni e dell'Assemblea. Tale situazione e' stata accentuata dal costante ricorso da parte del Governo alla reiterazione dei decreti legge non convertiti nei termini costituzionalmente previsti''.

In particolare il presidente della Camera raccomanda a Berlusconi l'esigenza che il contenuto dei dl sia conforme alle norme previste dalla legge n. 400 del 1988 in ''particolare sotto il profilo dell'omogeneita' e della specificita' dell'oggetto del provvedimento''. Un'esigenza che ''appare ancor piu' evidente considerando che, a partire dal prossimo mese di ottobre, i lavori della Camera saranno organizzati sulla base di una programmazione trimestrale''.

(Pol/Gs/Adnkronos)