DEMOCRATICI: I SINDACI 'ACCENDONO MOTORE' DELLA COALIZIONE
DEMOCRATICI: I SINDACI 'ACCENDONO MOTORE' DELLA COALIZIONE
CONVENZIONE A NOVEMBRE, MAI PIU' ERRORI PASSATO

Roma, 29 Set. -(Adnkronos)- Mai piu' gli errori del passato. E' l'appello che i sindaci progressisti rivolgono all'intero fronte dei 'democratici', sconfitto a marzo dal trio Berlusconi-Bossi-Fini. Non piu' ''tavoli'' partitici, trattative estenuanti, candidati scelti da Roma. Spazio alla 'societa' civile', alle primarie, all'autonomia di scelte locali. L'occasione per la 'rivincita' arrivera' a primavera, con le regionali. E i democratici devono prepararsi per tempo. Per questo, 10 sui 12 primi cittadini metropolitani sono i promotori del percorso che dovrebbe portare alla costituente democratica.

Sono i sindaci di Roma Rutelli, di Napoli Bassolino, di Bologna Vitali, di Catania Bianco, di Ancona Galeazzi. Poi, pur assenti alla conferenza stampa di presentazione, avrebbero gia' accordato la loro adesione di principio anche Cacciari (Venezia), Castellani (Torino), Sansa (Genova), Illy (Trieste), con i sindaci di Messina, Piacenza e Trento. Eletti con il sostegno di forze diverse, da Rifondazione al Ppi, tengono pero' l'iniziativa aperta anche ai leghisti. L'obiettivo e' tenere a Roma entro novembre una Convenzione Democratica, in base a un documento comune che pero' e' ancora da limare.

Per farlo, un'assemblea aperta a tutti i sindaci italiani si terra' il 15 ottobre nella capitale. Dopo la Convenzione, stara' ai comitati locali definire i programmi e selezionare i candidati per le regionali. Intanto, parte il messaggio diretto alle forze, politiche e sociali, dell'opposizione. ''Noi possiamo accendere il motore, ma al volante dovra' esserci qualcun altro'', spiega Rutelli. ''Assumiamo il compito di avviare il processo, ma non possiamo restare gli unici protagonisti'', aggiunge Vitali. ''Non nasce il partito dei sindaci -precisa Bianco- La nostra sfida e' governare al meglio le citta'''. E Bassolino afferma: ''Oggi avviamo un percorso. Finalmente, qualcosa si muove dopo mesi difficili. Facciamo il primo passo, ma dobbiamo essere pronti a fare anche il necessario passo indietro''. (segue)

(Pnz/Zn/Adnkronos)