RAI: ORSENIGO, ECCO PERCHE' IL NO A PIANO EDITORIALE (2)
RAI: ORSENIGO, ECCO PERCHE' IL NO A PIANO EDITORIALE (2)

(Adnkronos) - E' lungo il ''cahier de doleances'' della Lega nord. Intanto, premette Orsenigo, il Consiglio di amministrazione doveva ''prioritariamente individuare nel piano triennale gli obbiettivi economici e gestionali attraverso i quali raggiungere il risanamento dell'azienda, stipulare il contratto di servizio e, solo successivamente a tali adempimenti, sulla base di definite strategie economiche e gestionali, individuare le linee editoriali e l'articolazione aziendale piu' congeniale per realizzarle''. Dunque, il piano editoriale presentato, non essendo collegato in un contesto strategico di risanamento definibile solo dal piano triennale e dal conseguente contratto di servizio, ''appare teso unicamente -sottolinea Orsenigo- a giustificare le nomine, avvenute peraltro solo 48 ore dopo l'approvazione del piano editoriale stesso, dei direttori di rete e di testata''.

L'esponente leghista sottolinea che nel piano e' ''completamente assente una strategia'' per la realizzazione di una rete per la diffusione di programmi in ambito regionale subregionale e interregionale. Il piano, osserva, indica Raitre come veicolo per il localismo, ''ma ignora completamente le modalita' e i tempi con cui cio' si deve realizzare. Occorre che sia delineata l'ipotesi di una rete che prevalentemente sia dedicata all'informazione locale e alla trasmissione e valorizzazione di produzioni locali, attraverso la definizione concreta del rapporto tra gli spazi dedicati alla programmazione locale e quelli destinati alla programmazione nazionale. Dovrebbe inoltre essere prevista l'introduzione di elementi di non concorrenzialita' e collaborazione con le emittenti locali''. (segue)

(Rgg/Gs/Adnkronos)