UNIVERSO: AIUTO, MI SI E' RISTRETTO IL COSMO (3)
UNIVERSO: AIUTO, MI SI E' RISTRETTO IL COSMO (3)

(Adnkronos) - Ma anche quello sconquasso nelle convinzioni nostre e della maggior parte degli scienziati nasceva da una delle ''leggi'' piu' chiacchierate dell'astrofisica: la costante di Hubble. L'avvocato inglese trasformatosi in astronomo, Edwin Hubble codifico' nel 1929 la sua omonima costante, elaborando la scoperta fatta vent'anni prima da Vesto Slipher del fenomeno noto come spostamento verso il rosso, ovvero la spettrografia della luce degli oggetti celesti. Sta a significare che questi corpi si allontanano da noi e da qualunque altro osservatore ad una velocita' direttamente proporzionale al quadrato della distanza, con la diretta conseguenza che l'universo e' in costante espansione dal momento del ''big bang'', l'esplosione originaria che ne avrebbe causato la formazione.

Hubble teorizzo' che lo spostamento verso il rosso poteva essere usato per stabilire la distanza delle galassie e dedusse che ogni megaparsec (mega parallasse al secondo, corrispondenti a circa 3,26 anni luce) di distanza, la velocita' di due oggetti aumenta di diverse centinaia di chilometri al secondo. Rivista piu' volte negli ultimi 65 anni , questa costante ha diviso gli scienziati in due campi opposti: la maggioranza, che la fissava a circa 50 chilometri al secondo per megaparsec, e una minoranza consistente che la fissava a 100 chilometri al secondo.

Forse ha ragione il cosmologo David Schramm dell'Universita' di Chicago, che con un bel po' di ironia che non guasta, chiosa: ''In astronomia da decenni si scherza sulle tre bugie piu' famose: la prima e' la storia di uno della Nasa che arriva e dice di essere venuto ad aiutare; la seconda e' una telefonata del rappresentante dell'ente governativo che annuncia: il vostro assegno e' stato spedito; la terza e' quella dello scienziato che arriva e racconta di aver trovato la costante di Hubble''.

(Cab/Zn/Adnkronos)