PICCOLI EDITORI: RAPPORTO 94 - AMBIZIONI E DISINFORMAZIONE (2)
PICCOLI EDITORI: RAPPORTO 94 - AMBIZIONI E DISINFORMAZIONE (2)

(Adnkronos)- Il rapporto si occupa anche della suddivisione degli editori piu' piccoli individuando fra di loro i pre-editori che producono un libro l'anno. Questi non distribuiscono alcun catalogo (e sembra ovvio). In Italia i cosiddetti pre-editori sono 625, i micro-editori 850, i piccoli 650, i medio-piccoli 100. E il fatturato va dagli 8 milioni dei pre-editori al miliardo e mezzo dei medio-piccoli. In tutto 2 mila 225 imprese.

Una tabella dalla terminologia che incute rispetto (''aree di specializzazione e microsegmenti editoriali della piccola editoria'', cioe' che cosa pubblica la micro e la piccola editoria italiana) rivela che i filoni specialistici sono 59, mentre il 60esimo resta un mistero perche' fa capo a coloro che ''non rispondono'' ai questionari.

Dalla tabella emerge la seguente classifica essenziale per ''aree di specializzazione'': 1) la narrativa per adulti adulti (27,8 per cento) ma quella per ragazzi e' appena al 6,5 per cento; 2) storia locale (18,3 per cento) da molti studiosi considerata ''cemento dell'identita' nazionale''; 3) le edizioni d'arte e di pregio (17,2) ma si scopre poi che l'umorismo occupa lo 0,6 per cento (quasi a riconfermare un ruolo austero, ma piu' spesso soltanto 'serioso' e un po' provinciale di tanta editoria; 4) la poesia (16,6 per cento); 5) la storia generale (16 per cento); la religione (13,6 per cento); la critica letteraria (11,8 per cento) e l'architettura (10,7 per cento) anche sei poi l'urbanistica occupa soltanto l'1,8 per cento. Grande assente la manualistica (da non confondere con i libri scolastici che del resto occupano soltanto il 4,1 delle varie aree di specializzazione della piccola editoria).(Segue)

(Pal/As/Adnkronos)