BERLUSCONI: INCONTRA STAMPA ESTERA, 'HAPPENING' PER STRADA (2)
BERLUSCONI: INCONTRA STAMPA ESTERA, 'HAPPENING' PER STRADA (2)
TANGENTOPOLI, ANTITRUST, SONDAGGI, VOCI MERCATI -

(Adnkronos) - Manca poco alle 14 quando Berlusconi ha finito di parlare. Il presidente del Consiglio sale in macchina, e non concede piu' di un sorriso ai fotografi. Ai giornalisti in attesa non resta che affidarsi ai 'resoconti' volanti dei colleghi stranieri. ''Niente di nuovo'', assicurano i piu'. ''Per me, una noia totale'' si sbilancia qualcun altro. ''Si e' parlato di tutti gli argomenti di attualita' -precisa Tajani- dalla finanziaria alla politica estera, dal 'blind trust' ai tagli alla difesa...''. Una giornalista tedesca, Margit Bornmann, consulta i suoi appunti.

''Su Tangentopoli, Berlusconi ha risposto: lasciamo il passato ai processi e guardiamo al futuro, alla ricostruzione del Paese e all'immagine dell'Italia -riferisce- che e' il paese piu' bello e piu' libero che si possa immaginare, e che io ho salvato da una crisi tremenda...''. Altro argomento, la relazione dei 'saggi' antitrust. ''Il testo lo ha trovato molto preciso -dice la Bornmann- ma ha detto di non poterlo accettare in pieno. Per questo invitera' il Parlamento a pronunciarsi''. Berlusconi avrebbe anche detto di voler aspettare ancora qualche settimana prima di commissionare un sondaggio circa il gradimento degli italiani verso il suo governo. ''Qui e' stato un po' piu' cauto -spiega la giornalista tedesca- prima vuole che la gente comprenda appieno il suo operato. Tra due settimane lo fara'''.

Parla anche il tedesco Egon Kusch, ex presidente della Stampa Estera. Ha visto un Berlusconi ''molto disteso, sereno''. Racconta che delle voci circolate sui mercati inglesi, Berlusconi ''non ha neanche parlato''. ''E' stato un incontro corretto, non certo incandescente come la prima conferenza stampa del dicembre scorso -aggiunge- Berlusconi sta bene in sella e intende restarci''. Tra tante questioni politiche, il presidente del Consiglio non ha mancato pero' di segnalare un aspetto privato della sua esperienza di governo. ''Ha descritto se stesso -racconta la Bornmann- come uno che ha peggiorato la sua vita, lavorando troppo...''.

(Pnz-Ruf/Gs/Adnkronos)