DECRETAZIONE: PIVETTI, SOLUZIONE PER VIA REGOLAMENTARE (2)
DECRETAZIONE: PIVETTI, SOLUZIONE PER VIA REGOLAMENTARE (2)

(Adnkronos) - Secondo il pidiessino Franco Bassanini, invece, ''il problema non si risolve per via regolamentare se questo significa ad esempio il voto obbligato di conversione entro 60 giorni o la non emendabilita', perche' questo significherebbe ottenere l'effetto opposto, quello cioe' di un ricorso ancor piu' massiccio alla decretazione. Inoltre - ha aggiunto - ritengo incostituzionale stabilire l'inemendabilita' di un decreto per via regolamentare''. Bassanini ha rilanciato la proposta (avanzata insieme al presidente del gruppo Progressisti-Federativo della Camera Luigi Berlinguer) per un 'elenco chiuso' di materie oggetto dei decreti legge: ''in questo caso - ha detto Bassanini - si puo' discutere di inemendabilita', non reiterabilita', voto entro 60 giorni''. Per quanto riguarda il problema del pregresso l'esponente della Quercia ha convenuto sull'ipotesi dell'approvazione in commissione in sede redigente.

Pietro Di Muccio, di Forza Italia, ha proposto l'istituzione di un comitato ristretto composto da un esponente per forza politica (un deputato o un senatore). ''Si puo' anche essere d'accordo sull'ipotesi della commissione in sede redigente, ma questa sarebbe una soluzione che non affronterebbe il problema alla radice. La verita' - ha detto Di Muccio - e' che il decreto legge, da strumento straordinario che era e' divenuto ordinario a causa della sua alta 'redditivita''. Allora occorre trovare il modo di rendere redditive le procedure ordinarie per evitare di essere sommersi dai decreti''.

Secondo il Riformatore Peppino Calderisi ''si puo' intervenire a vari livelli, dalla soluzione per il solo problema del pregresso in poi. Ma la strada da seguire e' quella di una riforma complessiva di tutto il procedimento legislativo''.

(Fer/Pan/Adnkronos)