MAGISTRATURA: GABRI (CSM) - NON SI PARLA FUORI SEDE
MAGISTRATURA: GABRI (CSM) - NON SI PARLA FUORI SEDE

Roma, 11 ott. (Adnkronos) - Vittorio Gabri, consigliere laico del Csm, torna sul tema del ruolo istituzionale dei magistrati e dei limiti alla liberta' di esternazione. ''La liberta' di espressione e di pensiero e' sacra e inviolabile -ha detto Gabri a L'Opinione- ma trova un limite nella tutela di altri valori. In linea generale al magistrato non e' consentito parlare fuori dalla sede istituzionale. E' una questione di opportunita', di prudenza, di sensibilita'. Il magistrato ricopre un ruolo di alta responsabilita', quindi deve stare attento. Anche perche' conosce, prima di altri, determinate situazioni processuali''.

In concreto, spiega Gabri: ''Non deve essere consentito ad un pubblico ministero di esprimere giudizi, prima di aver terminato la sua funzione. Soprattutto quando questi giudizi vengono diffusi attraverso la stampa''. Per esempio, l'intervista di Borrelli al Corriere della Sera? ''Non lo so -ha risposto Gabri- non faccio parte della prima commissione, quindi non mi interesso di questo caso. Potro' esprimere un giudizio solo se la commissione riterra' opportuno investire il plenum della questione''. ''Comunque -ha concluso- la riservatezza da' smalto all'indipendenza dei magistrati''.

(Com/Gs/Adnkronos)