AGRICOLTURA: L'ANTITRUST SU ASSICURAZIONI ANTIGRANDINE
AGRICOLTURA: L'ANTITRUST SU ASSICURAZIONI ANTIGRANDINE

Roma, 4 nov. (Adnkronos)- Incursione dell'Antitrust nel settore che lega le compagnie assicurative alla copertura dei rischi nel mondo dell'agricoltura, in particolare di quelli da grandine. Con una delibera diffusa oggi, l'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti concesso al Ciras (Consorzio Italiano Rischi Agricoli Speciali) la possibilita' di continuare ad operare nell'attuale configurazione, nonostante la azione sia restrittiva del libero mercato. Analoga deroga, invece, l'Antitrust non l'ha concessa al Ciag (Consorzio Italiano Assicuratori Grandine) ingiungendo al consorzio di adeguarsi immediatamente a quanto disposto nella medesima legge.

E' nella natura giuridica dei due consorzi la spiegazione di questo decisione divergente. Il Ciras, spiega l'Antitrust, e' un consorzio obbligatorio, cui aderiscono imprese di assicurazione rappresentanti il 97 per cento del mercato. Il fatto che questo consorzio formuli tariffe e condizioni di polizza ''costituisce un'intesa restrittiva della concorrenza''. Tuttavia, aggiunge, ''il Ciras era espressamente previsto dalle legge che soltanto di recente e' stata modificata''. Pertanto, considerate l'eccezionalita' e la transitorieta' della situazione e tenuto conto dei profondi mutamenti di cui il settore sara' oggetto, l'Autorita' ha concesso al Ciras una deroga di un anno, ''al fine di consentire un adeguamento del mercato alle regole di concorrenza''.

L'altro consorzio assicurativo, invece, il Ciag, e' costituito su basi volontarie e vi aderiscono le medesime compagnie presenti nel Ciras. Le delibere assunte dal Ciag, quindi, determinano un coordinamento dell'attivita' di imprese rappresentanti la quasi totalita' del mercato, una situazione che e' vietata dalla legge 287 del '90 per le conseguenti ricadute negative sulla liberta' di concorrenza e di mercato. Per queste ragioni l'Antitrust non ha ritenuto di concedere alcuna deroga al Ciag imponendo l'immediata cessazione delle infrazioni.

(Red/Gs/Adnkronos)