COLERA: GLI AGRICOLTORI RASSICURANO I CONSUMATORI
COLERA: GLI AGRICOLTORI RASSICURANO I CONSUMATORI
PIU' CONTROLLI SULLE ACQUE, ISOLARE ZONE A RISCHIO

Roma, 4 nov. - (Adnkronos) - Se nei finocchi c'e' il vibrione la responsabilita' non e' degli agricoltori ma di chi gestisce l'acqua per irrigare i campi. I presidenti delle tre organizzazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia rassicurano i consumatori sulla qualita' di verdura e ortaggi e chiedono anzi controlli piu' severi da parte delle Usl, sopratutte sulle acque irrigue, e l'isolamento dei campi a rischio. ''Le zone a rischio colera sono poche e circoscritte - spiega Paolo Micolini presidente di Coldiretti - ma la psicosi del contagio ha colpito tutti i mercati ortofrutticoli danneggiando i produttori''. Il danno economico non e' rilevante, poche decine di miliardi a causa del crollo dei prezzi del 30-35 pc di finocchi, sedano e insalate.

Piu' consistente invece il danno d'immagine. Per questo gli agricoltori chiedono un monitoraggio continuo delle acque irrigue: ''i prodotti italiani -dice Augusto Bocchini della Confagricoltura- sono i piu' garantiti dal punto di vista sanitario, perche' sottoposti a severi controlli, mentre lo stesso non si puo' dire dei prodotti importati. Ma se c'e' carenza e' nel monitoraggio delle acque, un compito che spetta alle Ussl che in genere sono molto solerti nel controllare le acque reflue degli allevamenti e molto meno per quelle dei comuni''. (segue)

(Lio/As/Adnkronos)