FONDI: DORIS (PROGRAMMA ITALIA) - PENSIAMO ALLA BORSA (4)
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(Adnkronos) - Tra i Paesi emergenti, Explorer dedica particolare attenzione a quelli piu' ''occidentali'' fra le ex nazioni dell'Est; caso tipico quello della Repubblica Ceca, il che spiega la presentazione proprio a Praga di Explorer. Una presentazione in concomitanza alla quale e' stato possibile anche incontrare il ministro dell'Economia della Repubblica Ceca, Karel Dyba, secondo le cui stime l'anno in corso registrera' una crescita del Pil nazionale del 2,5 pc, portandolo a 35 miliardi di dollari mentre nel '95 vi sara' un +3 pc.

Questo sullo sfondo di una nazione che registra solo il 3 pc di disoccupazione, una campagna di privatizzazioni che in 5 anni ha portato la quota di spesa pubblica dal 55 al 44 pc del Pil e che vedra' a fine '94 l'80 pc del Pil prodotto dai privati. Quanto ai rapporti economici con gli altri paesi, ''il maggiore investitore nella Repubblica Ceca e' la Germania con il 30 pc del flusso di capitali, un po' meno fanno gli Usa, seguono Francia, Austria e Svizzera'', afferma il ministro.

E l'Italia? ''L'Italia non so dov'e' ma e' poca cosa'', risponde il ministro, che non ci cita proprio quanto agli scambi commerciali. Un segno dell'interesse italiano verso il Paese viene invece dalla Stet che, come conferma Dyba, ''e' stata selezionata fra le 12 concorrenti per il ruolo di secondo gestore per i telefoni cellulari''. Dal punto di vista di 'Explorer', il dato piu' interessante e' comunque quello che riguarda le piccole e medie aziende della Repubblica Ceca: ''Quelle entro i 25 addetti rappresentano il 15 pc del Pil, quelle entro i 500 fra il 60 e il 70 pc'', afferma il ministro.

E se la crescita politica, economica, dell'ex Est dovesse subire una battuta d'arresto? '' 'Explorer' e' un fondo bilanciato geograficamente - afferma Walter Ottolenghi, amministratore delegato di Programma Italia - proprio per evitare che i clienti, come succede di solito, si gettino tutti su un cavallo gia' al galoppo da tempo, sul punto di fermarsi esausto. Se da un lato c'e' la nuova Europa, che comprende anche i Paesi Mediterranei del Nord Africa, dall'altro ci sono i Paesi emergenti dell'Asia e a fare da terza sponda quelli dell'America Latina, in modo da garantire un bilanciato delle parformance''. (Car/Lr/Adnkonos)

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