FONDI: DORIS (PROGRAMMA ITALIA) - PENSIAMO ALLA BORSA
FONDI: DORIS (PROGRAMMA ITALIA) - PENSIAMO ALLA BORSA
INTANTO PUNTIAMO SU PAESI EMERGENTI

Praga, 4 nov. -(Dall'inviato dell'Adnkronos Giannandrea Carreri)- ''Quella di quotare la nostra divisione e' una delle possibilita', una possibilita' non sposata ne' scartata ma allo studio''. Ad affermarlo e' il presidente di Programma Italia, Ennio Doris, che include cosi' la divisione fondi del Gruppo Fininvest, che fa capo a Fininvest Italia, fra quelle che potrebbero arrivare ad una quotazione in Borsa. Doris ha affrontato l'argomento a margine della presentazione a Praga di 'Explorer', nuovo servizio finanziario della 'gestioni internazionali' (Gruppo Fininvest), mirato ai mercati mobiliari dei Paesi emergenti nel continente americano, nell'area europea e in quella del Pacifico.

''La quotazione potrebbe riguardare ''il solo comparto fondi, portando in Borsa Programma Italia, o il solo comparto assicurativo con il marchio Mediolanum -ipotizzza Doris- oppure entrambi ricompresi sotto uno solo dei due o ancora la quotazione diretta della holding Fininvest Italia che controlla sia l'assicurativo che i fondi e le gestioni finanziarie''.

''Personalmente mi e' indifferente andare in Borsa o meno -afferma Doris, che di Fininvest Italia controlla direttamente il 24 per cento- l'attivita' non ha bisogno di ulteriori capitali ma la quotazione potrebbe rientrare nelle scelte strategiche del Gruppo, insomma sono decisioni che deve prendere il Gruppo Fininvest''. Quanto all'appetibilita' per la Borsa di una di queste possibilita', Doris non ha dubbi e concretizza le sue certezze in cifre: ''Tra fondi e assicurativi la raccolta '94 sara' di circa 11 mila miliardi di lire, contro i circa 8 mila del '93 -afferma- come divisione l'anno scorso abbiamo registrato utili netti sopra i 90 miliardi e quest'anno sono sicuro che supereremo i cento''.

Per l'assicurativo in particolare ''il portafoglio '94 e' di 950 miliardi -prosegue Doris- le dimensioni e la solidita' sono evidenti, nel settore Vita siamo la sesta compagnia italiana, la riserva matematica e' di circa 4 mila miliardi di lire. Del resto non passa mese senza che riceviamo da gruppi assicurativi, bancari, italiani od esteri, proposte per la cessione di quote di minoranza o anche di tutta l'attivita'''. (segue)

(Car/Pan/Adnkronos)