FISCO: CRITICHE LE OPPOSIZIONI SUL DECRETO TREMONTI
FISCO: CRITICHE LE OPPOSIZIONI SUL DECRETO TREMONTI
(RIF. N. 122)

Roma, 9 nov. (Adnkronos) - ''Abbiamo fatto mancare il numero legale nel voto sul decreto Tremonti per protesta nei confronti dell'atteggiamento tenuto da maggioranza e governo''. Il capogruppo dei senatori progressisti Cesare Salvi spiega in una nota che i motivi che hanno spinto le opposizioni ad abbandonare l'aula riguardano il rifiuto della maggioranza di stralciare dal decreto sul patteggiamento l'articolo che subordina l'attivita' del Secit alle direttive del ministero delle Finanze, materia su cui e' in corso un'inchiesta giudiziaria.

Ma, accusa Salvi, ''la maggioranza ha respinto tale proposta. Dal canto suo, il ministro Tremonti si e' fatto vedere nell'aula parlamentare solo per trenta secondi e si e' rifiutato di pronunciare anche una sola parola''. ''Sono stati toccati i livelli peggiori rispetto al peggio del vecchio sistema'' afferma Salvi.

In aula, il progressista Raffaele Bertoni ha rincarato le accuse affermando che ''un sistema di potere che arriva a strumentalizzare la legge stessa, e non soltanto gli atti che la applicano, rischia di provocare la fine della democrazia e addirittura dello stato di diritto che, prima dell'avvento del ministro Tremonti, si fondava sul principio che la legge tutela gli interessi generali e non quelli personali''. Dello stesso tenore le accuse di Ersilia Salvato, di Rifondazione comunista, secondo cui la non partecipazione al voto e' stata determinata da una ''dissociazione morale prima ancora che politica nei confronti di un decreto che e' uno scandaloso premio agli evasori''.

(Red/Bb/Adnkronos)