INPS: REQUIEM PER LA ''SINDACATOCRAZIA'' (2)
INPS: REQUIEM PER LA ''SINDACATOCRAZIA'' (2)
ESCONO I CONFEDERALI MA ENTRANO GLI AUTONOMI?

(Adnkronos) - L'addio dei sindacati agli organi di gestione degli enti pubblici e' voluto e non sofferto. Questo rinnovamento va bene, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, purche' pero' a morire non sia soltanto la loro ''sindacatocrazia'', ma anche quella dei sindacati autonomi. Insomma, purche' non escano i confederali ed entrino gli autonomi. E le cose sembrerebbero andare proprio in questa direzione: a far suonare il campanello d'allarme e' stata la nomina, nei mesi scorsi, di Bartolo Gallitto, dirigente in casa Cisnal, a vice-commissario dell'Inpdap.

''Gia' da diversi anni- ricorda il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Paolo Nerozzi- abbiamo deciso di uscire dai consigli di amministrazione. Ma non lo hanno deciso gli altri e nutriamo forti preoccupazioni che la nostra uscita coincida con il loro ingresso''.

Analoghe considerazioni giungono anche dal segretario confederale della Uil Antonio Foccillo, responsabile del settore pubblico impiego. ''NOi siamo usciti dai cda e non e' detto che gli altri facciano lo stesso. E' vero, c'e' la legge che lo prevede, ma gli escamotages sono tanti. Ci preoccupa quello che e' avvenuto all'Inpdap con la nomina di un dirigente che era della Cisnal fino a qualche giorno prima''.

(Mcc/Zn/Adnkronos)