MANIFESTAZIONE 12: COFFERATI, NON CI FERMEREMO (3)
MANIFESTAZIONE 12: COFFERATI, NON CI FERMEREMO (3)

(Adnkronos)- Il leader della Cgil conduce il suo intervento con voce spesso resa roca dall'emozione. Non nomina mai direttamente ne' Berlusconi ne' i suoi ministri, e si limita a indicarli con un ''loro'; ma pronunciato nel modo giusto, l'innocuo pronome diventa quasi una entita' minacciosa. Cofferati ricorda ''il senso di responsabilita'' dei sindacati, che hanno contribuito con l'accordo di luglio al risanamento del paese, e che non intendono tirarsi indietro nemmeno davanti alla Finanziaria (''non intendiamo cambiarne le cifre, ma la composizione, in modo che non vengano intaccati i diritti dei deboli, dei lavoratori e dei pensionati'') e lo contrappone all''all'irresponsabilita' del Governo, che non sa fare il suo mestiere, e che spaccia per rigorosa una Finanziaria che gia' sa non sara' sufficiente, e che dovra' quindi essere integrata tra pochi mesi''.

Ribadisce che, sulle pensioni, sono stati i sindacati per primi a sostenere la necessita' di una riforma, ''che deve essere realizzata pero' nel segno dell'equita', e non dell'ingiustizia''. Affronta anche il problema del Mezzogiorno, ''che ha il diritto di avere le stesse opportunita' di crescita del resto del Paese'', e del lavoro, ''che dopo le promesse non mantenute, va affrontato con decisione'', per dare una speranza ''ai nostri e ai vostri figli'', e infine avverte che, oltre alla Finanziaria, si e' ''aperto un altro capitolo delicato, quello delle regole, che 'loro' cercano di alterare, a partire da quelle che riguardano il pluralismo dell'informazione''.

Se questi sono gli obiettivi, la via per raggiungerli, dopo questa giornata, e' chiara: ''utilizzeremo la vostra forza e la vostra compostezza per cambiare la Finanziaria. Lo facciamo per noi, e per dare un futuro ai nostri figli. Queste piazze meritano un paese piu' equo e piu' giusto. E dopo una giornata come questa, possiamo guardare con serenita' al futuro''.

(Nnz/As/Adnkronos)