DIFESA: UILM- CON I TAGLI 10 MILA POSTI DI LAVORO A RISCHIO (2)
DIFESA: UILM- CON I TAGLI 10 MILA POSTI DI LAVORO A RISCHIO (2)

(Adnkronos)- L'allarme dei sindacati non sembra comunque essere cessato dinanzi alla garanzie date dal sottosegretario Polli. ''Non puo' essere questo l'approccio per risolvere i problemi del settore'', ha commentato il segretario confederale della Uil Silvano Veronese. Inoltre, i numeri parlano chiaro. Come ha evidenziato il segretario nazionale della Uilm, Giovanni Contento, l'entita' dei tagli imposti dalla Finanziaria rappresenta un terzo della spesa prevista per l'ammodernamento dei mezzi, solo 3.123 miliardi, sui 26 mila previsti per la difesa, sono destinati agli investimenti gia' scesi, negli ultimi 5 anni di 1.600 miliardi. Un calo, questo, che ha determinato una contrazione del fatturato industriale per la difesa del 32 per cento e una riduzione degli addetti di oltre 15 mila unita'. E il nuovo colpo di scure mette a repentaglio altri 10 mila posti di lavoro nel settore tra diretto e indotto.

Per questo, il Governo deve invertire la propria direzione di marcia. La riduzione delle spese correnti, propone la Uilm, puo' essere perseguita riducendo il personale di leva e avviando un processo di specializzazione della difesa. Occorre procedere, inoltre, a una razionalizzazione delle 473 caserme presenti sul territorio nazionale, molte delle quali, seppur inutilizzate, continuano ad avere un costo di gestione pari a quelle operative.

Ma ''difendere la difesa'' significa soprattutto, come ha sottolineato con forza il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, significa predisporre un progetto forte di politica industriale. ''Siamo un Paese- ha detto- che stanzia somme ridicole rispetto a quelle stanziate dagli altri Paesi. E il paradosso e' che esse sono cosi' basse da risultare sprecate visto che il sistema difensivo e' inefficace''. (segue)

(Mcc/Gs/Adnkronos)