I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. ''Bisogna evitare lo scontro sociale. Ma io sono ottimista e credo che al di la' della reazione della gente nelle piazze ci sia il convincimento di tutti che la riforma del sistema previdenziale sia inevitabile, necessaria e giusta''. E' questo l'auspicio del ministro del Tesoro Lamberto Dini sulla intricata questione previdenziale che da qui a qualche giorno ritornera' ad infiammare il dibattito politico. ''Il dialogo con i sindacati deve riprendere - ha continuato - vedremo la prossima settimana quali saranno i sentimenti e le proposte delle forze sociali. La riforma delle pensioni d'altra parte e' di importanza primaria per il Paese''.

Roma. Il governo 'incassa' bene la sopressione della riduzione delle aliquote di rendimento delle pensioni per il '96. ''Non ci saranno grandi effetti economici'', dice il ministro del Bilancio, Giancarlo Pagliarini. ''La diminuzione del rendimento - continua - aveva piu' che altro una valenza politica che e' stata comunque compensata dall'emendamento che ha disegnato un nuovo mecceanismo di revisione dei parametri. E invece importante che ora, per effetto del decreto blocca-pensioni, la riforma del sistema previdenziale debba essere fatta assolutamente''.

Roma. ''Si puo' arrivare alla pace sociale purche' non parliamo di stralcio''. Clemente Mastella, ministro del Lavoro, continua nella sua linea di mediazione sulle pensioni. ''Ormai lo stralcio e' diventato un totem che ha adoratori da una parte mentre dall'altra ci sono gli adoratori del non stralcio - lamenta - Lasciamo perdere questo ed entriamo nel merito. Vedrete che si recuperera' la pace sociale''.

Roma. Mario Segni, Willer Bordon, Enrico Boselli e Valerio Zanone, insieme in una conferenza stampa, sollecitano chiarezza definitiva sul significato politico della mediazione di Rocco Buttiglione, e a Umberto Bossi chiedono ''la coerenza di uscire dalla maggioranza per cercare aggregazioni diverse''. In sostanza, Segni ribadisce le preoccupazioni espresse ieri al termine dell'incontro con il segretario del Ppi. ''Nella piattaforma comune Bossi-Buttiglione vi e' una sostanziale ambiguita' - osserva il leader pattista - non si capisce se e' davvero una alternativa liberale e riformista a questa maggioranza di destra basata sull'asse Berlusconi-Fini destinata quindi a romperla; oppure se si tratta di un allargamento o assestamento dell'attuale schieramento''. Nel primo caso, ''la proposta e' interessante''. Nell'altro, ''inaccettabile''.

Roma. Il ministro dei Trasporti Publio Fiori sara' lunedi' a Bruxelles per partecipare al consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea in programma fino a martedi' 22. Per martedi' mattina e' previsto un incontro del ministro Fiori con il ministro francese Bosson per riprendere il discorso, avviato nei mesi scorsi, sulla tratta ferroviaria Torino-Lione. (segue)

(Dis/Pan/Adnkronos)