I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Dopo aver approvato il disegno di legge collegato alla finanziaria, l'aula di Montecitorio e' passata all'esame della legge di bilancio. Nel corso della mattinata, e' stato approvato il primo articolo sullo stato di previsione dell'entrata. Tra le novita', i 30 milioni che i progressisti hanno ottenuto per rimpolpare il fondo del ministero per gli italiani nel mondo e gli 800 milioni di aumento dello stanziamento per la presidenza del Consiglio destinato alle spese per i servizi di stampa e informazione.

Milano. ''La maggioranza e' in crisi, ma se anche il governo dovesse cadere, io sono convinto che non si debba andare alle elezioni, ma formare il governo delle regole''. Lo ha affermato il segretario del Pds, Massimo D'Alema. Il discorso ''e' rivolto a tutte le forze democratiche che hanno la consapevolezza di queste nuove regole. Di questa consapevolezza - ha proseguito D'Alema - non c'e' traccia nel presidente del Consiglio. Ritengo che in Forza Italia ci siano delle personalita' che hanno questa consapevolezza, ma Berlusconi e tutto il suo gruppo aziendale non l'hanno mai mostrata''.

Milano. ''Il movimento di massa, le manifestazioni, hanno pervaso il Parlamento, portando il governo alla sconfitta di ieri sulle pensioni''. Lo ha affermato il segretario id Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, parlando a Bresso, un comune alle porte di Milano. ''Siamo entrati -ha proseguito Bertinotti- in una fase interessante ed aperta a molti esiti. Tutto sembrava bloccato, c'era un governo della destra che sembrava forte e decisionista, ma sul suo cammino ha incontrato un 'movimento' di proporzioni straordinarie, che con la sua forza ha cambiato tutto. Tutte le vicende parlamentari sono state condizionate da questa forza''.

Milano. Lira debole nei confronti del dollaro e in lieve recupero sul marco. Secondo le rilevazioni indicative della Banca d'Italia, la moneta americana e' stata cambiata a 1594,48 contro le 1590,35 di ieri. Per comprare un marco, invece, sono state chieste 1024,60 lire contro le precedenti 1026,63. Per quanto riguarda le altre valute, l'ecu e' stato cambiato a 1952,12 lire (1954,86), il franco francese a 298,40 lire (298,83) e la sterlina a 2499,35 (2502,42). (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)