STORIA D'ITALIA: LATERZA CONTRO EINAUDI
STORIA D'ITALIA: LATERZA CONTRO EINAUDI
L'EDITORE DI BARI CONTRO IMPOSTAZIONE MARXISTA

Roma, 18 nov. (Adnkronos) - Laterza contro Einaudi: l'editore di Bari ha stampato una nuova ''Storia d'Italia'' che si contrappone apertamente all'impostazione ideologica, soprattutto di impronta marxista-gramsciana, che una ventina di anni fa aveva trovato espressione nella monumentale opera curata per la casa editrice torinese da Ruggero Romano e Corrado Vivanti. Ad abbattere il mito della storiografia militante ci prova ora Laterza con la ''Storia d'Italia'' in sei volumi curata da Vittorio Vidotto, docente all'universita' ''La Sapienza'' di Roma, e da Giovanni Sabbatucci, professore all'ateneo di Macerata, gia' autori con Andrea Giardina di uno dei manuali piu' adottati nelle scuole superiori.

La contrapposizione con l'iniziativa di Einaudi e' apertamente dichiarata dai curatori dell'opera: nessuna scelta a priori di uno schieramento politico o di un indirizzo storiografico ma massima apertura a tutti gli studiosi che abbiano dato contributi significativi sul piano della ricerca storica dedicata agli ultimi due secoli. Su queste basi sono stati scelti i trentatre' collaboratori, tra i quali alcuni dei piu' qualificati storici delle ultime generazioni. Con l'obbiettivo di presentare la storia italiana secondo linee di continuita' che attraversano le cesure tradizionali rappresentate dall'avvento del fascismo e dalla nascita della repubblica.

Altro elemento di differenziazione - spiegano Sabbatucci e Vidotto - sta nella periodizzazione scelta: partire dalla nascita dello stato unitario anziche' dalla caduta dell'Impero romano oppure dall'Alto Medioevo. ''Non si tratta solo di un ritorno alla grande tradizione di Benedetto Croce, Giocchino Volpe e Giorgio Candeloro, ma anche - affermano - di una sottolineatura del salto di qualita' rappresentato dall'unificazione politica vista come il vero passaggio alla modernita' di un paese che non aveva mai avuto una vera storia nazionale''. Nel primo volume, in questi giorni in libreria, vengono esaminate le premesse sociali, culturali, politiche ed economiche dalla fine del Settecento al 1861.

(Pam/As/Adnkronos)