CRIMINALITA': SCOPERTA LA MAFIA ''VERDE'', 56 CLAN SOLO AL SUD
CRIMINALITA': SCOPERTA LA MAFIA ''VERDE'', 56 CLAN SOLO AL SUD
LA DENUNCIA DI CARABINIERI-EURISPES-LEGAMBIENTE

Roma, 18 nov.(Adnkronos)- La criminalita' organizzata non risparmia nemmeno l'ambiente che viene sfruttato come fertile terreno di espansione. Lo denuncia un rapporto dei carabinieri, realizzato con Eurispes e Legambiente e che costituisce la prima mappatura delle ''ecomafie'' italiane, i clan di criminalita' organizzata che prosperano grazie al saccheggio del territorio. Sono ben 56 a che ''vivono'' dell'abuso ambientale, concentrandosi principalmente sul traffico e lo smaltimento abusivo dei rifiuti, nel ''ciclo del cemento'' e nelle gare d'appalto.

''La correlazione fra saccheggio dell'ambiente e le fonti maggiormente remunerative per la criminalita' organizzata e' il dato piu' inquietante della ricerca -sostiene Legambiente in una nota- . Il boss Paquale Galasso ha riferito ai magistrati che il controllo del traffico abusivo di rifiuti e' diventato piu' remunerativo, anche perche' assai meno pericoloso, di quello di stupefacenti''. In provincia di Napoli, ad esempio, i magistrati hanno scoperto una ''consorteria mafiosa'' sulla quale sta indagando un pool di magistrati della Procura antimafia, coordinato da Alberto Maritati e ''si proponeva -spiega l'associazione- di acquisire la gestione e il controllo di tutte le attivita' di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti anche tossici e nocivi'' e di gestire, in forma ''monopolistica, le discariche nel casertano e nel napoletano''.

Il censimento, che verra' presentato in una conferenza stampa il 5 dicembre e alla conferenza dell'Onu sul crimine organizzato, e' stato realizzato mettendo ''sotto osservazione'' cinque regioni e ''passando al setaccio'' le relazioni della commissione Antimafia e decine di atti ufficiali della magistratura. L'attenzione degli esperti si e' concentrata su Calabria, Campania e Sicilia ''tre regioni storicamente colpite dal fenomeno della criminalita' organizzata'' e ''benche' molti clan operino ormai anche in regioni settentrionali come Liguria e Veneto, o del Centro, come il Lazio''.

(Ata/As/Adnkronos)