''L'INDIPENDENTE'': FUNARI AI REDATTORI ''NON SONO SCAPPATO''
''L'INDIPENDENTE'': FUNARI AI REDATTORI ''NON SONO SCAPPATO''

Roma 18 nov (Adnkronos) - ''Non sono affatto scappato da 'L'Indipendente': sono andato via perche' non riuscivo a chiudere con l'editore Zanussi per gli investimenti necessari al rilancio contemplato nel mio piano editoriale. Ho ritirato la firma per farlo venire allo scoperto: non c'e' venuto, vuol dire che era nei guai...''. Gianfranco Funari si difende con foga dalle accuse che gli rivolgono i redattori del giornale ''L'Indipendente'' che ha sospeso martedi' scorso le pubblicazioni.

Una quindicina sono arrivati alla conferenza stampa che oggi il conduttore di ''Punto di svolta'', direttore editoriale del quotidiano fino al settembre scorso, teneva in un hotel romano sui suoi progetti televisivi. Dopo qualche discussione, vengono lasciati entrare nella sala dell'hotel romano che ospita l'incontro con i giornalisti: terminata la conferenza stampa, Paolo Vasile, direttore del centro di produzine romano della Fininvest, dopo una domanda di una cronista sulla situazione a ''L'Indipendente'', lascia la sala a disposizione di Funari e dei giornalisti interessati.

Qualche redattore della testata che ha sospeso le pubblicazioni porta appeso al collo le copie del giornale con i titoli a tutta pagina voluti da Funari. In sintesi i redattori imputano al ''giornalaio'' il crollo delle vendite del quotidiano (con il direttore che succedette a Vittorio Feltri, Pialuisa Bianco, ''L'Indipendente'' gia' scese intorno alle 80.000 copie, un numero che diminui' ancora sensibilmente) e, come ha detto Gianni Pennacchi, ex membro del cdr della testata, la fuga ''all'inglese'' del direttore editoriale, affiancato nel periodo in cui rimase al quotidiano dal direttore responsabile Luigi Bacialli. (segue)

(Val/As/Adnkronos)