SOLIDARIETA': SUORA DENUNCIA - PAROLA TROPPO ABUSATA
SOLIDARIETA': SUORA DENUNCIA - PAROLA TROPPO ABUSATA

Roma, 18 nov. (Adnkronos) - Una suora protesta: basta usare a spropostito la parola ''solidarieta'''. Suor Giuliana Accornero delle Figlie di Santa Maria Ausiliatrice scende in campo per salvaguardare il vero significato di un vocabolo troppo ''inflazionato'' e ''abusato''. ''Di solidarieta' si parla molto e non sempre a proposito, con presupposti e intenzioni assai differenti - scrive suor Giuliana in un articolo pubblicato sull'ultimo numero di Consacrazione e Servizio, il mensile dell'Usmi - a partire dal mondo politico di ogni colore a quello sindacale a quello imprenditoriale che valuta i meccanismi di mercato''.

''Si sente parlare di solidarieta' negli incontri di condominio e nei commenti alle partite di calcio - si legge ancora - si invoca solidarieta' fra studenti in agitazione o all'interno di un giro braccato dalle forze dell'ordine. E come ignorare il ferreo vincolo di mal riposta presunta solidarieta' che cuce la bocca alle pedine della criminalita' organizzata per timore delle vendette dei capi?''

Per suor Giuliana della parola ''solidarieta'' non se ''ne puo' abusare'' e non ''la si puo' assolutamente considerare una moda, tanto meno da accantonare di fronte a nuovi modelli''. La partecipazione solidale - spiega la religiosa - ''e' un elemento base per il perseguimento del bene comune, visto non solo come somplice somma dei beni dei singoli, secondo i parametri delle scelte economiche, ma come l'insieme delle condizioni di vita sociale grazie alle quali gli uomini possono conseguire il loro perfezionamento piu' pienamente e con maggior speditezza''.

(Sin/As/Adnkronos)