GALLERIE D'ARTE: UN QUADRO A TINTE FOSCHE (2)
GALLERIE D'ARTE: UN QUADRO A TINTE FOSCHE (2)
CHIEDONO ALBO E DEFISCALIZZAZIONE

(Adnkronos) - ''E' vergognoso che le gallerie vadano sui giornali solo quando finiscono nelle maglie della legge e mai quando organizzano una mostra -dice Enrico Lombardi, proprietario di una delle piu' antiche gallerie d'arte di via del Babuino a Roma- c'e' troppo disinteresse. E poi se muore l'arte, muore l'uomo. Probabilmente stiamo attraversando un periodo buio, con artisti di bassa levatura, ma lasciamo il giudizio agli storici dell'arte tra 50 anni. Picasso non e' un artista del passato. Quando si studiera' il Novecento, non si faranno differenze di dieci anni. La crisi sicuramente c'e' e si vendono meno quadri, ma non e' piu' preoccupante di quella che ha colpito altri settori''. Il fatto e' che ''la maggior parte delle gallerie vendono le stesse cose, -continua Lombardi- anche per colpa della gente poco disponibile alle novita'. Inoltre ci vorrebbe un albo professionale per i mercanti e una nuova legge Pieraccini per l'autentica dell'opera, ma nessuno si muove''.

''L'arte morta? Ma non mi faccia ridere -dice Paola Colacurcio, della storica galleria Lucio Amelio di Napoli- anzi e' in fermento. A Napoli hanno aperto addirittura delle nuova gallerie. E' la televisione che uccide qualsiasi forma di pensiero. Adesso, invece, bisogna pensare e l'arte e' l'unica forma di sopravvivenza. Temi come la natura e l'ecologia sono stati affrontati da molti artisti che hanno sottolineato a tinte forti come l'uomo stia distruggendo il pianeta''. (segue)

(Rem/Gs/Adnkronos)