I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Procedono velocissimi i lavori dell'aula di Montecitorio sulla finanziaria. In mattinata, l'assemblea ha approvato senza sostanziali modifiche tutti gli articoli del Ddl di bilancio. Il cammino della finanziaria alla Camera dovrebbe comunque concludersi lunedi' prossimo. La conferenza dei capigruppo ha infatti ritoccato il calendario, disponendo la continuazioine dei lavori a tutt'oggi e domani fino alle 14. Intanto, il ministro del Lavoro, Clemente Mastella, auspica la fine del clima di tensione sociale. ''Siamo in una fase in cui se non sbagliamo i tempi e non sbagliamo i passaggi, lo scontro sociale puo' essere evitato'', dice Mastella, cha aggiunge:'' E' un po' la tradizione di tutte le finanziarie nel corso del percorso parlamentare, ma non darei connotazione politica ad ogni fatto che avviene nella aule parlamentari. Non vedo piu' comunque - ha continuato - questa atmosfera surriscaldata''. Quanto allo sciopero generale promosso dal sindacato, Mastella ha ribadito che ''occorre prima arrivare ad una intesa con Cgil, Cisl e Uil e spingere in questa direzione''.

Roma. La verifica all'interno della maggioranza ''e' certamente necessaria'', perche' ''risulta sempre piu' incomprensibile l'atteggiamento della Lega e soprattutto di Umberto Bossi''. Lo afferma il leader di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, che dice di essere sempre piu' insofferente dinanzi al comportamento di Bossi. ''Non ho perso il mio aplomb, piuttosto comincio a perdere la pazienza''. Ma Fini preferisce non calcare troppo la mano: il ministro Maroni accusa lui e Berlusconi di voler fomentare tensioni sociali? ''Fa solo campagna elettorale'', risponde Fini. E aggiunge: ''preferisco pensare cosi' o che il senso delle parole di Maroni sia stato travisato...''. Per Fini, quindi, dopo l'approvazione della finanziaria sara' opportuna una verifica all'interno della maggioranza, proprio a causa del comportamento della Lega. Quanto all'iniziativa del segretario dei Popolari Buttiglione, Fini rileva che e' positiva se serve ad allargare l'attuale maggioranza, mentre e' negativa se al contrario si prefigge l'obiettivo di scomporre la maggioranza che poggia su Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega, per crearne un'altra con il Pds.

Milano. La Lega deve guardare a sinistra. Il ministro del Bilancio, Giancarlo Pagliarini, non ha dubbi: dato che l'obiettivo del Carrocio e' anzitutto il Federalismo, per Pagliarini, con le sinistre lo si puo' raggiungere piu' in fretta. Il ministro, interpellato a margine di un convegno dell'Assco (Associazione Societa' e Studi di Consulenza) sui fondi dell'Unione Europea, si mostra cauto nel giudicare la lettera dei parlamentari leghisti contrari ad aperture verso la sinistra: ''Quella lettera non l'ho letta, so che martedi' sera c'e' una riunione del gruppo al Senato, quel che vorrei dire e' 'discutiamone insieme'''. ''Il problema -sottolinea Pagliarini- e' che noi vogliamo trasformare questa nazione in base a un ordinamento federalista. Secondo me, ci si arriva piu' in fretta con la sinistra''.

Roma. Bufera nel dopo ''sgradimento'' al Tg2. L'Usigrai denuncia: ''il direttore, questa mattina ha aggredito verbalmente, in modo molto pesante, un membro del Cdr della testata, accusandolo di aver organizzato, per pregiudizio politico, il voto contrario al piano editoriale, agiungendo chiare intimidazioni personali''. La vittima dell'aggressione sarebbe Guido Dell'Aquila. Un ''gravissimo episodio di comportamento antisindacale'' -si legge nella nota del sindacato dei giornalisti- anche perche' ''oltre che false nel merito (nessuno puo' aver organizzato pregiudizialmente un voto tanto largamente negativo) le frasi di Mimun risultano offensive per l'autonomia della Redazione considerata un burattino facilmente manovrabile''.

Roma. E' ripresa per il turismo: con 178,7 milioni di presenze complessive nei primi 10 mesi dell'anno, si registra infatti un incremento del 5,3 per cento rispetto allo scorso anno. E' questo il bilancio stilato dall'osservatorio turistico alberghiero della Federalberghi. Il merito di questo risultato, e' senza dubbio da attribuire agli stranieri, la cui domanda, 65,2 milioni di presenze, aumenta del 10 per cento rispetto all'anno passato. Meno consistente e'invece l'incremento del turismo italiano che, con 113,5 milioni di presenze, registra una crescita del 2,5 per cento. (segue)

(Dis/Pe/Adnkronos)