AMBIENTE: L'OCSE TASTA IL POLSO ALL'ITALIA (3)
AMBIENTE: L'OCSE TASTA IL POLSO ALL'ITALIA (3)

(Adnkronos)- Conservazione della natura e del paesaggio. Sono piaciute in modo particolare all'organizzazione due leggi, quella sui parchi del '91 e quella sulla caccia dell'anno successivo; l'Italia ha fatto ''sforzi rigorosi per raggiungere l'obiettivo del 10 per cento di aree protette'', ed ha raggiunto ''alcuni successi nel campo della conservazione di alcune specie di animali''. Da segnalare, per l'Ocse, l'assenza di una legislazione nazionale per la protezione della flora selvatica e dei suoi habitats, oltre a ''lacune nella protezione del paesaggio''. Le raccomandazioni: dare attuazione alla legge sui parchi con ''un'appropriata dotazione finanziaria e di personale specializzato''; rafforzare la gestione dei parchi e delle risorse naturali, anche attraverso le politiche agricole e il coinvolgimento dell'opinione pubblica; impegnarsi maggiormente nella protezione della fauna e della flora; riattivare i ''positivi obiettivi della legge 431 dell'85 sulla tutela paesistica, stabilendo nuove scadenze per i piani paesistici''.

Aria. Si da' atto all'Italia di aver avuto risultati nella riduzione delle emissioni di anidride solforosa e di piombo; ma d'altro lato gli sforzi per ridurre gli altri inquinanti (Co2, composti organici volatili e ossidi d'azoto, a titolo di esempio) sono stati ''annullati dalla crescita dei trasporti''. La mancanza di attuazione della direttiva Seveso, poi, si e' meritata una segnalazione. Le raccomandazioni: approvazione di piani di qualita' dell'aria; maggiore attenzione all'inquinamento da impianti industriali; rafforzare le strategie per ridurre le emissioni di Nox e di Cov e per gestire la direttiva Seveso; concentrare gli sforzi per minimizzare l'impatto da inquinamento atmosferico sul patrimonio culturale.

Rifiuti. ''Luci e ombre in questo campo'', e' la secca valutazione dell'organizzazione. Le raccomandazioni: adeguare la capacita' di trattamento dei rifiuti urbani e industriali, anche tossici; consolidare e semplificare la legislazione; rafforzare recupero e riciclaggio; favorire il finanziamento locale delle iniziative e della gestione consortile degli impianti; gestire le ''resistenze locali contro nuovi impianti'' attraverso l'informazione pubblica; individuare e bonificare i siti inquinanti. (segue)

(Ata/Bb/Adnkronos)