AMBIENTE: L'OCSE TASTA IL POLSO ALL'ITALIA
AMBIENTE: L'OCSE TASTA IL POLSO ALL'ITALIA

Roma, 21 nov. (Adnkronos)- Aiutare i paesi membri a migliorare, individualmente e collettivamente, i risultati ottenuti finora nella gestione dell'ambiente: e' con questo obiettivo che nel 1991 l'Ocse, l'Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economici, ha deciso di avviare una serie di ''processi'' alle attivita' di protezione e gestione ambientale dei paesi aderenti. Del rapporto finale dell'Ocse si occupa lo speciale ''Territorio e Ambiente'' di questa settimana. L'iniziativa dell'Ocse e' stata definitivamente ratificata, dopo una serie di contatti tra i governi, da una riunione dell'ottobre del '91 tra tutti i ministri dell'Ambiente dei 25 paesi membri. E proprio l'Italia e' stata la prima nazione ad essere esaminata da una speciale commissione di lavoro, formata da 7 esperti dell'Ocse e da 3 esperti nazionali nominati da Gran Bretagna, Portogallo e Finlandia.

Dal '92 al giugno di quest'anno la commissione ha esaminato la documentazione e incontrato oltre 130 esperti italiani e rappresentanti di amministrazioni centrali e locali, di organizzazioni sindacali, imprenditoriali e ambientaliste e di centri di ricerca. Il risultato e' un rapporto finale che fotografa la situazione ambientale italiana e lo stato delle leggi a salvaguardia dell'ambiente, oltre a fornire tutti gli indicatori disponibili per una valutazione ''esterna'' dello stato del nostro paese. Il rapporto finale e' stato presentato recentemente a Roma, alla presenza del ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, e contiene, oltre alle valutazioni d'insieme, anche ben 63 raccomandazioni all'indirizzo del nostro governo; le raccomandazioni, per rapidita' e facilita' di esposizione, sono state riunite in 11 capitoli. (segue)

(Ata/Bb/Adnkronos)