I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Sarajevo. Il comandante della Forza di protezione Onu per la Bosnia, Unprofor, generale Rose, ha dichiarato che non ci sono, per il momento, azioni ostili serbo-bosniache contro i caschi blu a seguito del raid Nato. Rose ha aggiunto che i caschi blu restano in stato di allarme rosso.

Asuncion. Fuga di massa dall'''Alcatraz'' uruguayano. Quarantacinque detenuti sono evasi la notte scorsa dal carcere di massima sicurezza di Emboscada, a 30 chilometri a nord di Asuncion. La fuga e' stata scoperta stamane, durante il controllo mattutino giornaliero dalla guardia carceraria. L'edificio dell'Emboscada e' protetto da un'alta cinta muraria perimetrale con filo spinato elettrico nel quale i fuggiaschi sono riusciti ad aprire un varco per poi disperdersi nell'oscurita'. Tutti gli evasi sono criminali molto pericolosi ed erano stati recentemente trasferiti dal penitenziario di Tacumbu, nella capitale, all'Emboscada per essere sottoposti ad un controllo maggiore.

Il Cairo. Il pubblico ministero al tribunale della capitale egiziana ha chiesto oggi la pena di morte per quattro persone accusate di aver ucciso nel settembre scorso tre turisti e averne feriti altri tre, con lo scopo di indebolire l'industria turistica e di destabilizzare il governo egiziano. Gli accusati, sedici in totale e sei dei quali giudicati in contumacia, hanno confessato il crimine commesso il 27 settembre nel mercato di Hurghada, sul Mar Rosso.

Nairobi. Almeno 30 persone sono morte in Somalia a causa di una violenta inondazione che ha colpito il porto di Bosasso, nel nord del paese. George Bennett, portavoce dell'Unosom, la missione delle Nazioni Unite in Somalia, ha riferito che l'Onu si sta gia' muovendo per rifornire la zona colpita di generi alimentari, acqua potabile e materiali per la costruzione di ricoveri. L'inondazione e' stata provocata da una violenta tempesta e dalle pesanti piogge che hanno colpito il porto e i villaggi vicini.

Katmandu. Otto delle salme degli undici alpinisti morti una settimana fa tra le nevi dell'Himalaya sono state recuperate oggi con un elicottero dopo che erano state avvistate in un accampamento a quota 5.100 metri. Ma non sara' possibile recuperare gli altri tre cadaveri, a quanto ha comunicato oggi a Monaco un portavoce del Summit club, organizzatore della spedizione. Gli undici alpinisti, nove tedeschi, una donna svizzera e una guida nepalese, erano scomparsi una settimana fa durante una missione esplorativa verso la vetta del Pisang, di 6.091 metri. (segue)

(Dis/Pan/Adnkronos)