ITALIA-EGITTO: L'INCONTRO MUBARAK-BERLUSCONI (2)
ITALIA-EGITTO: L'INCONTRO MUBARAK-BERLUSCONI (2)

(Adnkronos) - Mubarak, da parte sua, ha esordito lodando la preparazione di Berlusconi, che ''conosce bene la situazione ed e' al corrente'' dei fatti mediorientali. Il presidente egiziano ha ricordato che il suo paese ha ''frequenti contatti con l'Italia'', e che le industrie italiane ''operano da tempo in Egitto. Vogliamo -ha continuato- che l'investimento italiano in Egitto aumenti''. Ma poco dopo, su domanda dei cronisti, e' passato alle questioni di politica internazionale, mettendo fortemente l'accento sul pericolo per il processo di pace in Medio Oriente, e difendendo l'operato di Arafat. ''Bisogna aiutarlo -ha detto-, la questione palestinese e' il problema del Medio Oriente, e se crolla la sua soluzione crolla il processo di pace. La questione palestinese e' la base''. Per questo occorre che i paesi donatori vadano oltre uno sforzo economico: ''I palestinesi non sanno amministrare i finanziamenti, non hanno un sistema valido. Allora, dico, mandiamo loro degli istruttori''.

Sul punto e' intervenuto poi Berlusconi, dichiarando che l'Italia si fara' carico, ''alla prossima riunione del comitato dei paesi donatori (a Bruxelles il 28 novembre, ndr), dello sblocco dei finanziamenti e del sistema di distribuzione. Condivido le preoccupazioni di Mubarak -ha detto-, se ci sara' un fallimento il Medio Oriente sara' foriero di molti guai per tutto il mondo. E' essenziale stabilire li' condizioni di vita civile''.

Nel corso del colloquio, riferisce inoltre Berlusconi alla stampa, i due presidenti hanno stabilito di creare un ''forum'', su proposta italiana, ''che possa legare di piu' i paesi del Mediterraneo, economicamente e culturalmente. L'Italia -dice- ha avanzato la proposta di stabilire a Roma il gruppo di lavoro per la cultura. C'e' bisogno di tempo -dice infine- ma tra i paesi del Mediterraneo'', e i particolare tra loro e l'Unione europea, ''si devono stabilire relazioni intense. insistero' perche' si possa firmare presto, in Europa, un accordo di partenariato''. L'argomento di una sorta di ''Comunita' Mediterranea'' era stata discussa separatamente, a Villa Madama, tra i ministri degli Esteri dei due paesi, Martino e Mussa.

(Pab/Pan/Adnkronos)