I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Citta' del Vaticano. Nel messaggio per la giornata della Pace il Papa raccomanda un aumento della presenza e del ruolo della donna nella societa', per superare la violenza, la guerra e l'ingiustizia nel mondo, ''che non sono piu' tollerabili''. Se crescera' questa presenza l'uomo e la donna potranno dialogare ''sul piano della totale parita'''. Il Papa chiama le donne ad aiutarsi a vicenda per affrancarsi dalle forme di sfruttamento cui sono sottoposte. Il messaggio pontificio reca il titolo: ''Donna, educatrice alla pace''.

Mogadiscio. Almeno ventisette persone sono rimaste uccise ed altre cento ferite, e tra questi cinque caschi blu indiani, durante il piu' cruento scontro tra fazioni rivali a Mogadiscio da molti mesi a questa parte. I combattimenti, iniziati la notte scorsa, hanno avuto come epicentro il quartiere di Medina nella parte sud della citta' nel quale sono stati sparati, tra l'altro, decine di colpi di mortaio, uno dei quali ha colpito la base dell'Unosom presso l'aeroporto ferendo due ufficiali e tre soldati del contingente indiano, subito trasportati nell'ospedale da campo pachistano.

Roma. Il prossimo 15 dicembre il Presidente del Parlamento Europeo, Klaus Haensch, consegnera' nel corso di una seduta solenne il premio Sakharov 1994 a Taslima Nasreen, la scrittrice del Bangladesh condannata a morte dal Consiglio dei soldati dell'Islam (CSI) per i suoi scritti di critica del fondamentalismo islamico. In passato lo stesso riconoscimento venne concesso tra gli altri a Nelson Mandela e Alexander Dubcek. Conferendo a Taslima Nasreen il premio Sakharov, si legge in un comunicato, il Parlamento conferma il proprio sostegno a quanti si facciano portavoce della liberta' di pensiero ed esprime una chiara critica del fanatismo religioso.

Mosca. E' sempre piu' grave la crisi del Caucaso. La guerra civile in Cecenia e la secessione dell'Abkhazia hanno fatto precipitare la situazione anche in Azerbagian e in Georgia. Due paesi gia' duramente messi alla prova dai conflitti (Nagorno Karabakh, Abkhazia e Ossetia) registrati negli ultimi anni. Nelle due ex repubbliche sovietiche non arrivano piu' i rifornimenti alimentari, il combustibile, i pezzi di ricambio per i mezzi di trasporto, e gli aiuti delle organizzazioni internazionali in arrivo dalla Russia, bloccati dalla nuova realta' geopolitica che ne rende impossibile il transito. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)