I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Bonn. ''Se si esaminano le inchieste -importanti e positive- sulla corruzione, si deve constatare che esse hanno assunto un carattere politico. E questo perche' cosi' hanno voluto forze politiche di sinistra e perche' alcuni magistrati hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche maldestre'': e' quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano tedesco ''Bild Zeitung''. Nel corso dell'intervista, Berlusconi analizza le dimissioni di Di Pietro nel termine di ''un segnale della profonda insoddisfazione che sentiva nel proprio lavoro tra colleghi che tendono ad utilizzare il loro potere di giudici istruttori per una lotta politica''. Per il presidente del Consiglio, la giustizia italiana deve ''funzionare meglio che in passato, sia dal punto di vista dell'efficacia e della rapidita' delle decisioni, sia da quello del rispetto del diritto degli accusati''.

Roma. Piena solidarieta' dei senatori Verdi e della Rete al procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli. ''Che, scegliendo nell'anno di sangue 1992, la sede di Palermo, ha dato a tutti -sottolinea il vicecapogruppo Bruno Di Maio- una lezione di coraggio e col suo costante contributo alle inizaitive della societa' civile di Palermo sostiene, come pochi, la lotta dei cittadini onesti contro la mafia. Respingiamo con fermezza gli attacchi calunniosi di Sgarbi che confonde la presidenza della Commissione Cultura col podio che porta il suo nome''.

Roma. ''La democrazia non nostro paese e' salda e matura e si fonda su istituzioni non soltanto dalla lunga storia ma anche, direi, di buona tenuta''. La presidente della Camera Irene Pivetti, replica alle dichiarazioni del procuratore capo di Palermo Caselli sulla tenuta della democrazia. ''Il momento e' difficile per il nostro paese-ha continuato la Pivetti- perche' e' momento di grande cambiamento''. Tuttavia ''il senso democratico e' profondamento radicato nei cittadini italiani''.

Roma. ''La verifica? E' nei fatti , e' gia' nell'ordine del giorno dell'agenda politica''. Giuseppe Tatarella non drammatizza i termini del confronto nella maggioranza, spiega che il bilancio potra' essere fatto solo alla fine del percorso avviato dai partner di governo. E le dichiarazioni di Bossi, che sbarra la strada a ogni ipotesi di governo 'Berlusconi-bis'? ''Ne parleremo appunto durante la verifica, ora non e' proprio il caso di contribuire ad alzare il livello della polemica. E, comunque, io non voglio farlo'', e' la risposta del vicepresidente del Consiglio. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)